Chiamatelo tranquillamente Mvp

 

 

Vincenzo Meduri non ama le interviste, i microfoni e le telecamere: è abituato a far parlare il campo.

Una carriera determinata che poteva sicuramente volare ancora più in alto: tanti anni in Dnc da trascinatore. Il cervello del Villa rispetta i pronostici e vince alla grande un campionato di C Regionale troppo piccolo per la sua maestria in cabina di regia.

Domenica alle ore 19 i nero-verdi festeggeranno al PalaCaminiti giocando una sfida esibizione contro le vecchie glorie.

Una annata speciale terminata con una promozione. Non si é giocata una finale all’ultimo canestro, probabilmente una scelta “antipatica”(La Fip Calabria ha scelto così dopo aver interpellato le squadre ndr) e contro la pallacanestro stessa. Quanta voglia avevi di giocare la finale del campionato ?

La voglia di giocare era tanta,più che altro per completare un percorso iniziato a settembre e portato avanti settimana ma dopo settimana, ma  ormai, vista la situazione attuale,  ci si può realmente aspettare di tutto..

Annata super. Una sconfitta subita a primo posto già acquisito ed un cammino vincente. Con quali presupposti avevi accettato l’offerta del Villa? Un bilancio stagionale?

 

Il bilancio non può che essere positivo sia dal punto di vista tecnico che umano: dal punto di vista tecnico perché concludere con una sola sconfitta significa aver lavorato indiscutibilmente bene;dal punto di vista umano perché si è creato un ottimo gruppo anche fuori dal campo.

Le aspettative iniziali, che mi hanno spinto ad accettare l’offerta del Villa sono state pienamente confermate!

 

Dopo un ampio consulto redazionale, ti abbiamo eletto Mvp del campionato specialmente per l’umiltà con la quale hai affrontato un campionato più “scarso” rispetto ai tuoi standard abituali. Chi nomineresti tra gli Mvp del torneo accanto a te?

 

I miei compagni di squadra,lo staff tecnico e tutta la società che hanno lavorato tanto con sacrificio per poter raggiungere questo obiettivo.

La vostra promozione serve a riformulare una nuova DNC. Noti un po’ di confusione nelle scelte federali ?

La confusione è evidente:ormai sono diversi anni che ci si inventa un po di tutto.Spero solamente che si possa trovare un equilibrio per poter garantire più stabilità e professionalità.

 

Meduri e Barreca ancora insieme come ai tempi del Cap: sensazioni meravigliose ?

 

Assolutamente. In questi anni abbiamo condiviso cestisticamente momenti importanti ed inoltre ci lega una grande amicizia. Ci capiamo al volo e quello che si vede in campo è frutto di tante annate spalla a spalla.

 

Dove ti vedi nella prossima stagione ?

Sicuramente a lottare in campo.. Ancora è un po presto per parlarne:adesso godiamociquesta promozione.

 

 

Questione di cuore: il CAP retrocede in Promozione. Quando deciderai di smettere di giocare sarà nei tuoi pensieri giocare ancora un anno in canotta giallo verde con il Professore Melara in panchina ?

Ci penso spesso e  spesso mi chiedo se il CAP potrà tornare ad essere la squadra di una volta, una cosa è certa:se dovesse presentare l’occasione risponderei: “presente”…ma sempre in panchina c’è il Professore.

Hai giocato per una stagione accanto al giovane Carlo Costantino. Come giudichi la sua crescita ? Quali sono stati a tuo avviso i giovani più interessanti del torneo ?

Sicuramente un’annata positiva per Carlo:e’ cresciuto molto tecnicamente ma anche mentalmente.Adesso deve continuare a lavorare sodo per poter essere completo! Tra i giovani più interessanti c’è tutto il gruppo Viola,il lungo del Rende Federico accanto a Palazzo e Cossari della Virtus.

A chi dedichi questa vittoria ?

La dedico a mio Padre che mi ha trasmesso questo amore per la pallacanestro …ed alla mia meravigliosa famiglia!

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