Chiamatelo tranquillamente “Il Puma”

E’ un lungo, ma non troppo.

Fin da bambino ama giocare in post, ed ha grandi movimenti sotto canestro.

In pochi hanno creduto in lui ed alla sua voglia di emergere: la Botteghelle Basket,invece, si gode la sua crescita esponenziale fatta di canestri e tanta versatilità. Su tutti i campi della Calabria, ormai, acclamano “Il Puma” frutto di un tatuaggio che sta spopolando sul web e di un soprannome che si porta dietro sin da bambino:ecco a voi Davide Cuzzola.

 

Una annata da urlo, forte di un gruppo straordinario. Come hai vissuto questa splendida stagione?

Un anno bellissimo,è stata la stagione più importante e divertente da quando gioco a pallacanestro. Un gruppo straordinario,che ha fatto della squadra il proprio punto di forza. Ho conosciuto persone fantastiche ,partendo dal presidente Antonio Musolino e il nostro dirigente “tutto-fare” Paolo Surace,per passare dal capitano Marco Pensabene, a Ciccio Catanoso,Febio Cilione (non è un errore di battitura,io l’ho sempre chiamato Febio!) e Demetrio Quattrone.

Oltre al fatto che conosco tutti gli under da anni ormai, visto che ho condiviso con loro le giovanili alla Viola.

Ci tengo a fare un ringraziamento particolare a Santo Vazzana,che in questa stagione ha avuto un ruolo fondamentale per me sia in campo che fuori. Sono molto soddisfatto della mia stagione,ho acquisito una sicurezza che prima non avevo e molta esperienza,grazie alle tante situazioni che mi hanno aiutato a crescere dal punto di vista umano e sportivo.

E vorrei ringraziare tutti i genitori che ci hanno sempre seguito e tifato,capitanati dal mitico IMPERATORE (Pasquale Vazzana) sempre presente a tutte le nostre uscite.

 

Salgono Villa e Crotone. Dopo le lotte in semifinale resta un po’ di rammarico dopo aver capito che lapartita che era già stata giocata era addirittura una finale per salire in Dnc?

Sinceramente no considerando che la partita è stata giocata ugualmente con il massimo impegno da noi e dalla New Team: non penso che il risultato sarebbe cambiato. L’unico rammarico forse è l’aver giocato gara 2 con Crotone senza due pedine fondamentali per noi come Brandon Viglianisi (impegnato con la Viola di Lega Silver) e Santo Vazzana (infortunato ed in campo stoicamente per un paio di minuti),oltre all’infortunio di Claudio Labate avvenuto proprio con Crotone in gara 2, a cui faccio i miei migliori auguri per una pronta guarigione. Secondo me con loro in scena avremmo potuto anche vincere.

 

Il momento più bello della tua stagione?

Questa è la domanda più difficile:Ci sono stati tanti momenti belli dalle varie vittorie con la Viola,contro Bim Bum Rende e l’ultima partita di regular season con  la New TeamCrotone che ci ha permesso di arrivare terzi.

Però ho due momenti impressi nella mente particolarmente:Il primo è gara 3 contro Castrovillari, che abbiamo vinto passando quindi il turno,cosa che non era mai successa nella storia del Botteghelle: diciamo che la tensione era molta ma siamo stati davvero bravissimi a portarla a casa,scrivendo una pagina di storia di questa società. Il secondo momento è il finale di gara due con Crotone,quando i nostri avversari ci hanno dedicato un applauso a fine partita,cosa che di questi tempi si vede raramente nello sport. Ho apprezzato molto questo gesto.

Un tuo giudizio sulla guida tecnica di Seby D’Agostino e Peppe Polimeni ?

 

Se quest’anno è stato così bello il merito è soprattutto loro.

Coach Seby lo conosco da piu tempo: quando ho saputo che sarebbe stato lui l’allenatoresono stato molto felice soprattutto perchè sapevo il suo metodo di lavoro e la sua preparazione,avendo passato insieme l’anno scorso a Gioia Tauro e quello precedente sempre assieme con l’under 19 ottenendo ottimi risultati. Una sicurezza, dunque. Diciamo che la sorpresa è arrivata da Peppe(Coach Polimeri),che conoscevo dopo l’anno di under 17 con Coach Di Manno: ho scoperto una persona fantastica,sia fuori che dentro il campo,che si è dimostrata sempre all’altezza della situazione. Ringrazio entrambi per la fiducia che mi hanno dato e spero di non averli delusi.

 

Progetti per il futuro ?

In questo periodo sto studiando molto in vista della sessione di esami universitari di Maggio e Giugno,speriamo bene.Dal punto di vista sportivo continuerò ad allenarmi e migliorare e se il Presidente mi vorrà l’anno prossimo,sarò contento di giocare al Botteghelle,naturalmente con un aumento dell’ingaggio (scherza ndr).

 

Per tutti ormai sei il “Puma”: da dove nasce la storia del tuo soprannome?

 

Questa è la domanda più attesa secondo me:questo soprannome mi è stato dato da Gerardo Brienza,Coach del Nbs e padre di Antonio, mio caro amico, con il quale ho fatto tutte le giovanili,e da Marinella Morabito, mamma di Roberto De Salvo, altro mio caro amico di giovanili..

Dicevano che nei miei movimenti,nel mio modo di giocare e nello sfruttare le situazioni di gioco sembravo un puma,da li è nato tutto ed adesso ne porto i segni,.

Vorrei fare una dedica a un gruppo/famiglia fatto di veri amici che mi ha sempre supportato quest’anno,naturalmente sto parlando degli #EROI!

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