Chiappalone si gode la sua Nbs

Innanzitutto ti saresti mai aspettato di arrivare così in alto?

 

 

Se ti riferisci a quando un pomeriggio decidemmo di iniziare quest’avventura, sicuramente no. Come già detto altre volte, la sola partecipazione al campionato di Promozione ci sembrava già un traguardo. In questa escalation, l’essere arrivati fino a qui ci riempie di orgoglio e arricchisce di significato quello in cui abbiamo sempre creduto. Una salvezza tranquilla per una matricola del campionato di C Regionale è un’ulteriore conferma del lavoro svolto finora. La stagione sicuramente ci poteva anche regalare qualche soddisfazione in più e con cognizione di causa posso dire che sempre al completo ci troveremmo parecchio più in alto. Fare i conti con un altissimo numero di infortuni nel corso dell’anno, indisponibilità varie, la presenza di altri ragazzi come me “fuori sede”, uniti a un pò di sfortuna in parecchie gare non ci ha aiutato, ma devo dire che la reazione è stata ottima e ci ha portato a questo bel risultato.

 

Sfida contro la Cras.Decide Fabio Schiavone, atleta che ha sempre creduto nel vostro progetto.Un caso?

 

Conosci già la risposta. Fabio, oltre all’amicizia che ci lega fuori dal campo, e oltre a essere da sempre ilnostro terminale offensivo di riferimento, ha subito preso parte a questo progetto senza mai dubitarne. Quest’anno sta ulteriormente confermandosi protagonista della categoria e quel canestro decisivo, dopo una partita da noi presa eccessivamente sottogamba, è dimostrazione di una maturità cestistica ormai consolidata, e acquisita anche grazie all’apporto di tutti gli altri compagni di squadra. Quest’anno l’impegno anche nel settore giovanile dimostra ancora di più il suo coinvolgimento e la sua passione.

 

La domanda è dura e difficile:progetti per il futuro?

 

Nel corso degli anni l’NBS ha vissuto vari cambiamenti, fortunatamente sempre positivi, arricchendosi di nuove persone e cambiando campionati e iniziative. La squadra ha fatto parte della nostra crescita personale e sportiva e il filone comune è stato sempre l’entusiasmo e la passione che tutti noi abbiamo e continuiamo ad avere. Per il futuro l’obiettivo sicuramente è intanto quello di continuare a crescere, di far crescere i ragazzi che diventano sempre più numerosi e che grazie alla passione e alla voglia di fare di Paolo, Gabriele, Fabio, Andrea si divertono e si stanno anche regalando qualche soddisfazione. Poi insieme a Vincenzo, Davide, Antonio e a tutta la dirigenza valuteremo i modi in cui continuare la nostra avventura, e abbiamo già in mente qualche progetto, ovviamente non ci fermeremo!

 

Prima in C Reg:chi ti ha stupito di più?

 

Direi piuttosto cosa mi ha stupito di più, ed è anche quest’anno il gruppo che si è venuto a formare. Vedere i giovanissimi nuovi arrivati perfettamente inseriti in un gruppo già di per sè giovane e consolidato è sicuramente un elemento prezioso ed importante. Dal punto di vista tecnico, solo per citarne uno direi che Ivan Crea ha fatto molti progressi, ma ho visto anche tutti gli altri miei compagni crescere sensibilmente, e con loro anche i coach stanno ben guidando la squadra dimostrando le loro capacità.

 

Hai affrontato tutte le formazioni del girone.Vince facile la Gioiese?

 

Il livello tecnico del primo campionato regionale si è un pò abbassato rispetto agli anni precedenti, complici forse dei regolamenti non sempre adatti al basket attuale e al basket vissuto. In questo contesto, Villa e JBL possono sicuramente dire la loro. Mi piace molto la Virtus Catanzaro, giocando contro ho visto un gruppo di ragazzi atleticamente e tecnicamente preparati, ben seguiti e coinvolti in un progetto che sta dando i suoi frutti. In ogni caso la Gioiese, roster alla mano, direi che ha tutte le carte per primeggiare nella poule promozione.

Intervista di Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.com

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