Chiarella (coach CCB): “Dominati 39 minuti, ora rodiamo la mentalità per questo girone”
Il tecnico dopo il successo all’esordio nelle finali nazionali: “Loro sono freschi vincitori della Coppa Italia Under 19, sapevamo che era dura. Il risultato ha premiato chi ci ha creduto di più”
Un esordio vincente, ma senza illusioni. Danilo Chiarella, head coach della CCB Catanzaro, analizza con lucidità il successo nella prima gara delle finali nazionali femminili, un passo fondamentale sulla strada che porta alla Serie A2.
A fine partita,ai microfoni della Ccb, il tecnico non nasconde le difficoltà incontrate sul parquet, partendo da un’analisi puntuale dell’avversario. «La partita è stata vinta – esordisce Chiarella – ma sapevamo che era una partita dura. Loro sono i freschi vincitori della Coppa Italia Under 19, sono arrivati con la voglia di voler continuare a vincere. È chiaro che per loro oggi era una partita importante, perché era la prima e si giocavano una posizione importante».
Nonostante la giovane età e l’entusiasmo delle rivali, la CCB ha mostrato personalità e controllo per gran parte del match. «Noi, dal punto di vista nostro, siamo stati quasi sempre sopra sulla partita – sottolinea Chiarella – escluso l’ultimo tiro. Siamo stati sopra per 39 minuti, per cui abbiamo dominato per 39 minuti».
Un dominio che però non è stato scontato, ma costruito minuto dopo minuto con carattere. «Penso che il risultato alla fine abbia premiato una squadra che per tutto l’arco della partita ci ha creduto un po’ di più», aggiunge il coach, lanciando un messaggio chiaro al gruppo: la differenza l’ha fatta la convinzione.
Chiaro il pensiero di Chiarella sul prosieguo del torneo. Le finali nazionali sono un terreno minato, e il tecnico non ha dubbi. «È chiaro che è dura perché sappiamo che tutte le squadre sono attrezzate, sono super attrezzate».
Proprio qui, secondo l’allenatore, si giocherà la sfida più grande: la crescita mentale di un gruppo che non è abituato a certi palcoscenici. «Noi stiamo – spiega – come dire, rodando anche mentalmente questo girone di situazione, perché non eravamo chiaramente pronti, non eravamo abituati a queste situazioni».
Nessuna celebrazione, dunque, ma la consapevolezza di aver superato un primo ostacolo importante. Lo sguardo è già al domani. «Speriamo domani di poter fare di nuovo una buona prestazione», conclude Chiarella, con la determinazione di chi sa che il cammino è appena iniziato.


