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COACH CADEO DOPO GARA 1:”AVEVAMO CHIESTO DI FARE FALLO”

Un silenzio irreale ha avvolto il PalaCalafiore dopo il tripudio degli ospiti. La Redel ci crede fino all’ultimo respiro, ma alla sirena deve arrendersi alla Scandone Avellino in Gara 1 della Finale Playoff di Serie Interregionale. Un finale rocambolesco, una rimonta quasi perfetta vanificata nell’ultimo secondo, per un verdetto che lascia l’amaro in bocca.

Nella sala stampa del PalaCalafiore, il tecnico reggino Giulio Cadeo si presenta davanti ai cronisti con il volto contratto ma l’orgoglio di chi ha visto i propri ragazzi lottare fino alla fine.

“Devo dire grazie al sostegno dei reggini, del pubblico che è venuto al PalaCalafiore e non ha mai abbandonato la squadra. Ci ha dato il contributo fondamentale per poter riaprire questa partita”.

L’analisi tattica è lucida nonostante la delusione: “La partita è quella che ci aspettavamo. Loro cercano di creare vantaggi dentro per poi sfruttare il tiro da tre punti. Noi siamo sempre stati a inseguire: più di una volta siamo arrivati a -4, poi risalivano a -8, poi tornavamo a -5… Non abbiamo mai mollato. Il fatto è che siamo arrivati agli ultimi secondi punto a punto”.

Cadeo non si nasconde: “Ne avevamo parlato DEL FALLO a nostra disposizione. Non l’abbiamo speso neanche quando abbiamo preso la schiacciata di Donda. Lì entra in gioco l’esperienza, la lucidità che in quei momenti non è facile avere. Abbiamo pagato con quel tiro. Se avessimo fatto fallo, non saremmo qui a parlare. È vero: per due volte abbiamo avuto la possibilità e non l’abbiamo fatto”.

“Dobbiamo andare ad Avellino e provarci con tutte le nostre energie”.

” I playoff vanno resettati. Siamo ancora vivi, l’abbiamo dimostrato. Mercoledì ad Avellino scenderanno in campo anche gli aspetti fisico, atletico e mentale. È una battaglia”.

Quanto alla difesa su Jacopo Ragusa, : “Con questa squadra abbiamo fatto adattamenti, scelte. Ma sono tutti pericolosi. La responsabilità individuale diventa fondamentale: chi avrà Ragusa se la deve vedere da solo. Non possiamo aiutare su tutti”.

Alla domanda su cosa dirà ai suoi ragazzi, Cadeo sceglie la via della maturità: “I più esperti sanno cosa dire ai più giovani. Non è la prima volta che affrontano una finale. Dopo una sconfitta, per andare avanti bisogna già pensare alla prossima. È inutile piangerci addosso. Come quando si sbaglia un tiro: non pensare all’errore, pensa a quello che devi fare per il prossimo”.

E conclude, guardando già a Gara 2 in programma mercoledì al Del Mauro di Avellino: “Ci dobbiamo provare. Come son venuti loro qui, dobbiamo andare là e giocarci le nostre carte. Questa gente merita di rivedere la serie qui al PalaCalafiore”.

 

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