Coach Cadeo(Redel): “Vittoria di squadra, reazione fondamentale. Questo è un girone incredibile”
Reggio Calabria. Una vittoria che sa di carattere, di crescita e di gruppo. Dopo il successo nel derby dello Stretto contro la Basket School Messina, il coach della Redel Reggio Calabria, Giulio Cadeo, analizza la partita e il momento della squadra, sottolineando la maturità mostrata nei momenti decisivi e il panorama di un girone che non risparmia sorprese.«Sapevamo che, al di là dell’inizio che sembrava tutto facile, la squadra che affrontavamo stasera non poteva finire in quella maniera. L’ha dimostrato fino ad ora in campionato. Però devo dire che la nostra è stata una vittoria di squadra, perché sono stati protagonisti in fasi diverse tutti i nostri ragazzi, non solo in attacco, ma specialmente in difesa, specialmente nei primi due quarti, dove siamo riusciti tatticamente a fare quello che volevamo e la condizione fisica ce l’ha permesso».
La squadra ha reagito benissimo quando Messina è tornata sotto di soli tre punti nell’ultimo quarto. Un segno di maturità?
«Sì, devo dire che quest’anno abbiamo dei giocatori con una certa esperienza, che queste situazioni le hanno già vissute. Questo ci avvantaggia. Avere questa sicurezza non è detto che faccia finire sempre così, ma parti da presupposti importanti. Il fatto di vincere così crea entusiasmo, fiducia all’interno del gruppo durante la settimana. Sono tante piccole cose importanti».
Era un derby particolare, dopo quanto successo la scorsa stagione e tornando davanti al proprio pubblico dopo un ko. Come avete gestito la preparazione?
«Per quanto riguarda la partita, i reduci dell’anno scorso c’era solo Manu Fernandez. Ma non ne abbiamo parlato più di tanto. Abbiamo parlato più che altro della squadra che veniva a giocare qui, con caratteristiche diverse, e con dei giocatori che giocano in una certa maniera. Eravamo pronti. La preparazione non è cambiata più di tanto. Magari il capitano avrà detto qualche parola in più nello spogliatoio».
Cosa vi siete detti nel momento critico del -3?
«In quel momento credo che non si debba pensare tanto a cosa è successo per arrivare lì, ma a cosa dobbiamo fare per vincere la partita. Abbiamo parlato a livello tecnico di cosa fosse meglio fare in attacco e abbiamo dato tranquillità ai ragazzi. Creare tensioni non è utile. Gli ultimi minuti li abbiamo affrontati come l’inizio della partita: eravamo avanti noi, non dovevamo recuperare».
La rimonta di Messina è un fenomeno ricorrente. Cosa si può fare per mantenere le distanze?
«Se lo sapessi lo farei tutte le partite. È all’ordine del giorno a tutti i livelli. Vediamo squadre che vanno sopra di 20, ma le partite non sono mai finite. Queste situazioni vanno gestite, e ci lavoriamo».
Infine, un commento sul girone, che oggi ha visto risultati clamorosi.
«È un girone incredibile. Non ho ancora guardato tutti i risultati di oggi, ma anche nelle settimane precedenti ci sono state sorprese. A questo punto non sono più sorprese: quando si ripetono, significa che è il campionato. Certe squadre che all’inizio stagione erano sottovalutate hanno trovato i loro equilibri e hanno una loro forza. Una volta può andarti bene, due volte pure, ma quando diventa una continuità, è perché sei una squadra solida».


