Coach Chiarella:Orgoglioso dei miei

 

 

E’ vero che siete così saturi di partite e campionati che non vedete l’ora che finisca?

 

“Quest’anno con lo stesso gruppo abbiamo iniziato il 25 agosto e ad oggi non ci siamo mai riposati, abbiamo iniziato con il torneo di Rende dove abbiamo vinto, poi abbiamo iniziato la C2 consapevoli del fatto che sarebbe stata dura centrare la salvezza, nello stesso tempo abbiamo disputato i campionati under 21, 19, 17 e vari altri tornei. I risultati sono sotto gli occhi di tutti ed ancora siamo in gioco.

Posso solo ringraziare i ragazzi per l’impegno che ci hanno messo e che continuano a metterci”.

 

 

PlayOff contro la Gioiese.A ranghi completi come sarebbe finita?

 

“I nostri obiettivi sono stati piú che raggiunti, giocare al completo avrebbe significato una debacle della prima squadra, cosa che non è successa, pertanto continuo a far giocare chi si allena tutti i giorni con grande impegno.

Certamente se avessimo giocato al completo con tutti gli altri under sarebbe stata una grande battaglia, nulla toglie che ogni volta cerchiamo di dare sempre più fastidio alla corazzata”.

 

Dopo la partenza di Mermolia è cambiato qualcosa, a tuo avviso per la corsa al titolo?

 

“Dispiace che un giocatore del calibro di Mermolia sia andato via, ma penso che negli equilibri della gioiese Warwick sia indispensabile, poi i meccanismi di Ugo Latella sono ben rodati. Penso, senza mancare di rispetto alle altre, che Gioia è stata costruita per vincere è vincerà”.

 

Morici in Nazionale,Vitelli a Reggio Emilia, grandi progressi da tutto il gruppo.Sei orgoglioso dei tuoi?

 

“Non potevo sperare in un gruppo migliore, gente che si allena tutti i giorni e ripeto tutti i giorni anche due volte e non si lamenta mai, cosa può sperare di più un allenatore?

Inoltre voglio ringraziare Walter Varano per come nell’anno ha fatto crescere i ragazzi dal punto di vista fisico:avere Nicolas Morici in nazionale ed Angelo Vitelli a Reggio Emilia, aver ricevuto i complimenti di molte squadre sulla crescita di molti altri ragazzi, mi rende orgoglioso e mi sprona a lavorare sempre di più con loro.

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