Coach Condello rilancia la sfida dalla Costa D’Orlando

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Ci ritroviamo a distanza di qualche anno, dalle finalissime tra Upea e Viola per la terza serie,con Coach Peppe Condello,oggi coordinatore e Coach del Costa d’Orlando.

Innanzitutto,quali sono i vostri progetti?

Sono quelli di fare bene.

Siamo partiti dalla Promozione vincendo il campionato ed in un anno ci siamo ritrovati in Serie C.

E’ partito tutto dalla mia scuola di minibasket che si chiama Sunrise:è una società fatta di persone che vogliono andare nel sociale.

Il progetto è a lunghissimo termine: dieci-quindici anni.

L’obiettivo è quello di avere una squadra di tutti ragazzi orlandini:parliamo di Serie C o B2 non abbiamo,al momento velleità di andare in alto.

Che campionato ti aspetti?

Un campionato difficilissimo.

Siamo passati da un torneo dell’anno scorso,oserei dire “ridicolo”.

Un livello molto basso che si contrappone  a tante squadre attrezzate in questa stagione anche grazie alla nuova regola sullo straniero.

Ci sono tante promozioni e tante squadre che possono conquistarla.

Allenando i tuoi giovanissimi del Sunrise, ti rivedi negli insegnamenti del tuo primo Coach,il Professore Melara del Cap Reggio?

Lo vorrei emulare ma la gioventù di oggi è totalmente diversa dalla nostra.

Non c’è più lo spirito di sacrificio di una volta: quando proponi ad un ragazzo due allenamenti al giorno ti guarda storto.

Ci provo,mi è rimasto tanto dentro ma non è più tempo di una volta..

Il commento sull’ingaggio di Pietro Vazzana?

Per ora Pietro ha poco fiato per parlare: sta lavorando molto e io sono molto contento di aver fatto questa scelta.Mi sta sorprendendo.

Abbiamo iniziato la preparazione con qualche problema fisico.Stiamo facendo atletica anche sullo sterrato ed abbiamo avuto qualche problema.

Pietro tiene botta,ha dolori ma tiene duro con tanta sofferenza: sono molto felice di averlo preso.

Tanti play e tante guardie nel tuo roster,una scelta?

Più che una scelta devo dire che il nostro budget non è molto alto(ed è stato ipoteticamente consumato).

Avevamo fatto la scelta di Antonio Fazio ma lui aspettava la B2:alla fine il budget era quello che era, per noi lui è una garanzia, è orlandino,forse è una scelta un pò forzata e poi mi è sempre piaciuto giocare con due playmaker.

Antinori possiamo considerarlo in un ruolo che non sia il play:secondo me si sacrificherà anche da numero quattro.Forse non abbiamo il numero “3” ma sono tutti pronti a sacrificarsi.

Con il sistema offensivo che uso io non c’è bisogno di un vero play.

Chi vedi in pole?

Ci sono roster molto buoni con la Green,VisPatti,Cefalù.

Ci sono quattro squadre che sono più avanti delle altre.

Non so Crotone ma so che sono davvero collaudati hanno tenuto l’intelaiatura delle passate stagioni.

Cosenza può diventare competitiva:San Filippo con Laganà e l’americano può diventarlo: sono tutte buone squadre.

Ci inseriamo anche noi.

Come sta il basket italiano?

Sta passando un bruttissimo momento.

Non c’è più la volonta per investire su questo sport e non si fa nulla per incentivare questo sport.

Sarà che sono all’antica come il mio Prof Melara ma ai tempi ci si allenava tantissimo per creare giocatori con i nas non è più così.

Forse perché ai tempi di Condello giocatore le squadre lavoravano per monetizzare dalla crescita dei propri giocatori ottenendo risultati ottimi?

Assolutamente,non ho capito quest’invesione e questo modo di pensare:non è questa la strada giusta.

Un commento sulla regola sullo straniero?

Credo sia stato un adattamento considerando che l’anno prossimo il campionato diventerà una Serie C unica:è stato forse fatto per dare una continuità.

Un commento sul tuo straniero?

Lo vorrei vedere ancora.

Non si è potuto allenare ha avuto un problema al ginocchio ed ha fatto poca altletica.

Spero di riaverlo quanto prima: è un giocatore molto fantasioso sa giocare bene il pick and roll ed attacca molto bene il canestro.

Passa molto bene la palla.

Non vedo l’ora di vederlo in campo.

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