Coach Dari ed i suoi Leoni soli:”Noi non guardiamo la classifica”

I “ma” di un Vincenzo Meduri finito all’ospedale per una bruttissima botta ad una costola, i “ma” di una formazione di Leoni, Leoni si ma Leoni soli.Roster ridotto, troppo ridotto per competere con un campionato faticoso come la DNC.A.Ultimo posto in classifica.Coach Dari, vedendo la partita di Paternò, possiamo dire tranquillamente “Non finisce qui” ma con tanti “ma”.Che ne dice il coach?

 

“A Paternò abbiamo giocato benissimo , la partita l’abbiamo fatta noi , costruendo molto , tirando bene e difendendo con intensità . Dominare su campi di quel tipo li non è facile e abbiamo molto da recriminare per le scelte della coppia arbitrale , ma non è la prima volta che ci capita , siamo abituati anche se ogni volta che accade ti rimane sempre molto amaro in bocca e ti chiedi “ma perchè sempre a noi ?”­

Roster a ranghi ridottissimi. State facendo i miracoli per restare a galla.Com’è lo stato d’animo dei tuoi atleti?

“Roster a ranghi ridotti ormai da quasi 3 mesi , se avessimo voluto disperarci avremo dovuto farlo tempo fa , adesso non resta altro che andare avanti cercando di fare il meglio possibile . L’impegno in partita non è mai mancato , la gara di ieri ne è una dimostrazione.”

Tre retrocessioni e mezza a meno di clamorosi colpi di scena all’interno delle riforme federali.Ci credete ancora?

 

“Posso dirti che da quando sono alla guida di questa squadra , quindi stiamo parlando di tre mesi , non ho mai sentito nessuno , ne giocatori ne dirigenti parlare di retrocessione , salvezza ,obiettivi e quant’altro e io stesso non ho mai usato questi termini e mai affrontato certi argomenti .Credo che le somme vadano tirate alla fine quando saranno fatte anche le valutazioni del caso , adesso non resta altro che andare in campo e giocare cercando di fare il meglio possibile , proprio come è successo ieri­.

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