Coach Gallo: «Difesa e anima, così si vincono le finali. Speriamo di chiudere a Reggio»
Il coach della Pirossigeno analizza il 74-58 sulla Vis: «Partite dentro o fuori, si vincono prima in difesa. I ragazzi hanno vissuto tensione e ansia, ma l’ambiente è fantastico. Mi aspetto la stessa grinta del terzo quarto, con più tranquillità in attacco»
Dopo il successo per 74-58 nella Gara 1 della finale playoff che vale la serie C unica, coach Manu Gallo non nasconde la soddisfazione ma mantiene i piedi ben saldi a terra. Il tecnico della Pirossigeno Cosenza Basket, intervistato a caldo, ha voluto sottolineare l’approccio mentale e tattico che ha permesso ai suoi Lupi di avere la meglio sulla Vis Reggio Calabria. «Possiamo sempre dire quello che sto ribadendo da quando abbiamo iniziato i playoff – ha esordito Gallo – sono delle gare a sé. Ci si può aspettare di tutto, sia dagli avversari che da noi stessi. Ci può stare una serata no al tiro, ma te lo ripeto: se ci sono errori anche con tiri in ritmo, le partite sono dentro o fuori e bisogna dare l’anima. Si vincono prima nella metà campo difensiva, e dopo viene da sé il tiro, il canestro fatto con una buona e ottima pressione difensiva».
Proprio l’intensità difensiva, secondo Gallo, ha messo la partita sul binario giusto. «Facendo questo – ha spiegato – i ragazzi hanno poi messo la partita sul binario giusto e l’abbiamo portata a casa. 1-0 grazie all’ambiente fantastico che c’è e che hanno organizzato lo staff societario e la proprietà».
Nonostante il vantaggio, il coach rossoblù guarda già avanti. «Speriamo di vedere questa serie chiusa a Reggio Calabria – ha affermato – per poi ricominciare subito il lavoro e preparare la stagione prossima». Una dichiarazione chiara: l’intenzione è non lasciare scampo agli avversari, magari vincendo anche Gara 2 sul parquet della Vis.
Alla domanda su quale Pirossigeno ci si debba aspettare tra una settimana, Gallo è stato preciso: «Guarda, né più né meno di quella che avevi visto stasera nel terzo quarto: con tanta voglia, tanta grinta. Forse chiederei un po’ più di sicurezza e tranquillità nelle conclusioni in attacco, perché oggi secondo me sono state anche figlie di un’ansia e di una tensione che ai ragazzi pesa».
Il tecnico ha voluto infine ricordare il percorso dei suoi giocatori, molti dei quali alle prime esperienze in palcoscenici così importanti. «Ricordiamoci – ha concluso Gallo – che sono dei ragazzi che vivono questi palcoscenici per la prima volta e perché per la prima volta si sentono protagonisti di una cosa che sta prendendo piede e sta crescendo proporzionalmente al lavoro che stiamo facendo».


