Serie B Interregionale

Coach Gianni Tripodi al raduno: “Allenatori e arbitri devono sentirsi un’unica cosa per far crescere la pallacanestro”

Non solo arbitri: il basket si costruisce anche con il dialogo e la preparazione di tutti i suoi attori. Ne è convinto Gianni Tripodi, noto coach del panorama cestistico calabrese, che nei giorni scorsi ha rivestito il ruolo di dimostratore al raduno degli arbitri di Serie B Interregionale grazie alla Fip Sicilia

Tripodi, intervistato da Roberto Quartarone al termine della sessione, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa, sottolineando l’importanza cruciale di un rapporto sempre più stretto tra il mondo delle panchine e quello dell’arbitraggio.

“È un bel gruppo, numericamente parlando. Molti di loro li conosco e sono degli ottimi arbitri; gli altri li ho conosciuti oggi ed è stata una lezione interessante perché è stata integrata con il responsabile Dino Seghetti. Quindi è stato anche per me un momento di crescita”.

Il coach ha poi lanciato una proposta concreta per il futuro, basata sulla sinergia.

Si auspica sempre più questo contatto tra allenatori e C.I.A. (Commissione Italiana Arbitri)?

“Secondo me è fondamentale. Stavo dicendo proprio a Dino  che anche nei corsi per arbitri ci dovrebbe essere, magari, la lezione degli allenatori; cosa che invece esiste ai corsi CNA (Commissione Nazionale Allenatori), dove c’è anche la presenza dell’arbitro che tiene delle lezioni. Secondo me è importante”.

Tripodi ha spiegato le ragioni di questa sua convinzione con una metafora chiara ed efficace.

“È importante chiarirsi, avere… pensarla alla stessa maniera, far parte di una… noi siamo una totalità. La pallacanestro non deve essere divisa tra arbitri e allenatori: siamo tutti una cosa sola. Ognuno ha i propri compiti, ma se ci sentiamo un’unica cosa, secondo me, possiamo far raggiungere alla categoria degli ottimi risultati”.

Spostando lo sguardo sul prossimo campionato, il coach ha poi commentato il nuovo assetto dell’Interregionale, che vedrà la partecipazione di tre squadre calabresi e una siciliana.

“La vedo più interessante, secondo me più tecnica rispetto all’anno scorso. Quest’anno credo che il livello si sia alzato notevolmente”.

 

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