Coach Marisi dal Lumakamp: “Alfa?Piazza ambiziosa, lotteremo per il massimo”
L’ex cestista del Lamezia, ospite del Lumakamp, analizza la prossima Serie C: “Girone unico e competitivo. Siracusa e Comiso con Warden,insieme alla Dierre tra le antagoniste”.
Il nuovo corso dell’Alfa Catania è già cominciato, e a dare il là alla stagione ci ha pensato il fresco allenatore Stefano Marisi, ospite del Lumakamp. Un ritorno atteso dopo tre anni di assenza dalla kermesse calabrese, vissuto con il consueto entusiasmo ma anche con un pizzico di malinconia per la scomparsa di Gaetano Gebbia, figura storica del basket italòiano «Venire qui è sempre un piacere – ha dichiarato il tecnico – è come sentirsi a casa. L’organizzazione è ottima e il clima tra gli allenatori è stimolante. Ma la mancanza di Gaetano si sente eccome».
Sulla nuova avventura in riva allo Stretto, le parole del coach sono cariche di ambizione e consapevolezza. Contattato dal presidente Torrisi e dalla dirigenza etnea, Marisi ha sottolineato l’importanza di una piazza che non vuole nascondersi: «Ho parlato con i dirigenti dell’Alfa e mi sono confrontato con gli altri membri dello staff. Sono stimoli nuovi, una sfida che mi carica. Abbiamo un roster di livello, con conferme importanti e un settore giovanile su cui investire. L’obiettivo è fare del nostro meglio in un campionato che si prospetta ostico».
La parola d’ordine, quindi, è competitività. Con il nuovo format a girone unico, 17 squadre e una sola promozione diretta, il campionato di Serie C si annuncia come un campo minato. Secondo Marisi, il livello si è ulteriormente alzato rispetto agli ultimi anni: «Le società si stanno attrezzando tutte molto bene, sarà un torneo equilibratissimo. È presto per fare pronostici, ma squadre come il Siracusa stanno allestendo roster importanti, senza dimenticare la Comiso con Warden e la Dierre, che sono sempre temibili».
Un pensiero finale è andato alla Calabria, terra che lo ha visto trionfare a Lamezia in quella che lui stesso definisce una pagina storica della sua carriera. «Ogni volta che torno qui ritrovo tanti amici e bellissimi ricordi – ha confessato – la Calabria mi ha dato tanto, anche nei momenti più difficili, e io le sarò sempre grato».
Con queste premesse, l’Alfa Catania si appresta a vivere una stagione da protagonista. Il messaggio del nuovo coach è chiaro: si costruisce per competere, e nessuno dei pretendenti alla promozione potrà dormire sonni tranquilli.


