Come sarà la nuova struttura della Viola?

 

 

Cosa vuole diventare la nuova Viola?

Considerata l’economia calabrese il risultato di giocare ancora in Lega Silver è più che soddisfacente.

L’auspicio di fondo è che questo “giocattolo” possa continuare a reggere i costi di campionati d’alta quota.

Risulta molto importante l’evolversi del settore giovanile,nodo cruciale nei cambiamenti d’estate del team nero-arancio.

Qual è l’esempio da seguire per il futuro? Da tanti anni il Presidente Muscolino identifica in chiave progettuale il modello Stella Azzurra, sistema che, grazie alla concessione del Centro Viola di Modena potrebbe trasformarsi dalla teoria alla realtà.

L’altro esempio potrebbe essere CasalP,fresco campione dell’Under 19 ma fate attenzione: non è mica tutto da buttare dalle nostre parti.

L’esigenza di comporre squadre senior negli anni per diventare competitivi e giocarsi due finali ed una conquista della Silver(dopo una grande rimonta con il duo Ponticiello-Piazza sugli scudi) ha probabilmente messo un freno al lancio dei giovani del settore giovanile in prima squadra: l’utilizzo dell’italo-moldavo Lupusor ne è il fulgido esempio.

Negli ultimi anni, da Reggio Calabria sono partiti tanti atleti verso il Nord o altri palcoscenici che, carte alla mano avrebbero composto un roster “da paura” della squadra cittadina: Marco Laganà è una stella assoluta del basket emergente tricolore,Kenneth Viglianisi sta giocando la finale di Dnb da protagonista a Tortona,Valerio Costa è fresco campione Under 19 con Casalpusterlengo, Antonio Smorto è stato richiamato in Nazionale Under 20 e sta giocando le finali per la Dnb con la Luiss dopo aver brillato nelle finali di Coppa conquistando il ruolo di Mvp.

Le loro partenze sembrano derivate dall’impossibilità, negli anni da parte della Scuola di Basket, di partecipare ai campionati d’eccellenza per ragioni sia tecniche ma soprattutto logistiche ed il flop nel campionato Under 19 di fascia B con tanto di sconfitte contro avversari inferiori brucia parecchio.

Il prossimo step potrebbe essere una rivoluzione nel settore giovanile con un reclutamento a tappeto ed una progettualità  nel lungo periodo?

Cosa manca alla Viola per stare al passo con gli altri settori giovanili? E’ colpa della situazione logistica e della mancanza di partite competitive o c’è dell’altro?

Su questo e su tanto altro si sta parlando all’interno della società nero-arancio.

Ieri, il neo-Presidente Branca è stato presentato al settore giovanile.

Il nuovo numero uno della Viola è stato accompagnato da Gaetano Condello, uomo della società che dovrebbe continuare a gestire larga parte delle attività dei reggini nel ruolo di Direttore Tecnico.

Il dictat assoluto sembra il seguente:Branca non dovrebbe avere compiti di mera rappresentanza, non dovrebbe essere esclusivamente un uomo di facciata ma un braccio operativo di fondamentale importanza all’interno del progetto.

Quali saranno i cambiamenti all’interno del settore giovanile? Sarà realmente rimosso l’attuale Responsabile Iracà, operativo a Modena ancora oggi?

Si continuerà nell’opera di reclutamento che nella passata stagione ha portato a Reggio atleti in arrivo da Gioia Tauro,Benevento,Lamezia,Milazzo,Rosarno,Lipari e Ragusa?

Dall’incontro trapela che la società predichi calma distogliendo gli occhi da nomi, cariche, rumors che potrebbero togliere tranquillità alle operazioni:Branca e Condello hanno abbracciato i tanti Coach del settore giovanile uniti ad un folto numero di braccia operative alle quali si aggiungeranno, da quest’anno anche altri due nuovi dirigenti come Ferdinando Meduri ed Antonio Ramondini.

Per tutte le altre sorprese ci sarà tempo.

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