CORDOBA ONFIRE:IL TORO PALLADINO EMOZIONA

Di Giovanni Mafrici – Si ricorda tutto. nomi,volti azioni, compagni di squadra aneddoti. E’ spuntato in diretta con il pantaloncino numero quattordici ed il giubbotto del “Nuovo Basket Viola, stagione 2000-01.

Leandro Palladino:Non è un giocatore qualsiasi. Le sue schiacciate dirompenti ed il suo gioco tutto “alma” entusiasmavano con un gioco verticale.

Il suo idolo è Diego Armando Maradona:“E’ tutto per me” e non a caso volle giocare a Napoli.

L’argentino, compagno di nazionale di Hugo Sconochini, Montecchia,Ginobili e Delfino parla un italiano fluente e racconta passo dopo passo la sua esperienza a Reggio:”Eravamo un bel gruppo. Camminavo con Carlitos, Gianella ed “Il Puma”. Federico Lestini era il piccolo del gruppo e voleva imparare l’argentino da noi”.

La formazione preferita? Ovviamente l’Argentina, quella della Generacion Dorada.

La Nba? Durante la stagione di Reggio Calabria fui attenzionato da Phoenix Suns. Mi seguivano partita per partita.Poi, purtroppo ho subito un infortunio che complicò le cose.

Oggi Leandro Palladino è un Procuratore Sportivo ed ha una ditta di abbigliamento, sempre sportivo, sempre a servizio del basket.

La sua canotta della Viola con il numero quattordici è appesa a casa della madre accanto a tutte le sue maglie, da Novara a Napoli, da quella del Baskonia alla leggendaria maglia di Cordoba ed ovviamente la bianco-celeste argentina.

Per chi se lo fosse perso, ecco il podcast dell’intervista.

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