Corsi e ricorsi storici dalla sentenza Campanaro

 

 

E adesso cosa accadrà?

Eravate rimasti sconvolti dall’introduzione di uno straniero nei campionati di Dnc?

La rivoluzione sembra appena iniziata.

Iniziamo da una notizia battuta dall’agenzia di Stampa Ansa nel pomeriggio di ieri.

 

(ANSA) – ROMA, 18 GIU – È illegittimo il regolamento della Federbasket nella parte in cui prescrive che un atleta, per essere considerato “di formazione italiana” indipendentemente dalla cittadinanza, deve essersi formato nei vivai italiani e aver partecipato a campionati giovanili per almeno 4 stagioni sportive. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una sentenza emessa nel giudizio d’appello sul ricorso di Chauncey Alan Louis Campanaro, figlio di Mark Campanaro, cestista professionista oriundo che fu anche azzurro.

 

I corsi e ricorsi storici si sprecano.

Il dato basilare è che,con questa sentenza si stravolge completamente lo scenario e le prospettive del basket italiano, specialmente nelle minors dove i quattro anni di formazione sono, al momento un obbligo ed un must da rispettare tassativamente che ha talvolta messo la freccia o bloccato tante carriere di giovani cestisti..

In chiave storica, il giovane Campanaro ha ripercorso, per certi versi, il procedimento già avviato negli anni 80 dal padre Mark glorioso ed indimenticabile giocatore della Viola.

L’italo-argentino era considerato americano a tutti gli effetti e solo dopo vari excamotage della dirigenza della Viola ed una voce ferma in Fip riuscì nell’intento di poter giocare da italiano a tutti gli effetti nella Viola di Kupec e Hughes.

Chancey Campanaro ha 25 anni, è passato da Pistoia dopo qualche provino anche a Reggio dopo varie esperienze in America:la sua sentenza rischia di sconvolgere nuovamente e totalmente la palla a spicchi.

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