Cosenza? Esperienza dal sapore particolare

 

 

Prima stagione per te a Cosenza. Come ti sei trovato? Che stagione hai vissuto!?

 

E’ stata una stagione particolare, sicuramente molto movimentata e molto dispendiosa perché mai mi sono ritrovato in una squadra con le rotazioni ai minimi termini, però tutti quanti ogni minuto in campo abbiamo sempre dato l’anima, e arrivare quinti con due partite perse a tavolino ci fa onore a tutta la fatica, insomma tirando le somme è stata una stagione più che positiva per me

 

A ranghi completi dall’inizio dell’anno e senza i continui cambiamenti in corsa dove sarebbe arrivata, a tuo avviso, la tua compagine !?

 

E’ facile fare ipotesi se fosse successo quello o se fosse successo quest’altro,  però se posso permetterne una, sicuramente avremo dato più fastidio alle prime due che hanno giocato con merito la finalissima(Aquila e Catanzaro), e perché no, anche magari potevamo anche tirargli qualche scherzetto.

 

Tra le note positive, c’è sicuramente l’affiatamento con il tuo coinquilino Vazzana. Un commento su questa convivenza ?

 

questa convivenza diciamo che ci è servita per l’anno che c’è stato, essendo molto amici ed esserci ritrovati compagni di squadra e coinquilini,  ci ha dato sempre supporto l’un l’altro ed è stato anche un nostro punto di forza per questa annata. Anche se lottavamo ogni giorno per piazzarci sul divano migliore della casa.

 

Progetti per il futuro?

 

Per il futuro mi auguro di salire di categoria, mettermi in gioco con giocatori già affermati di categorie superiori, e magari riuscire a vincere un campionato dopo due finali perse non sarebbe male. Io sicuramente sto lavorando ogni giorno per riuscire a diventare il più completo possibile, e riuscire a diventare molto versatile sul campo, cosicché possa essere pronto ad affrontare qualsiasi sfida il campo mi presenta. Vedremo questa estate cosa ne esce fuori..

 

Che ricordo porterai con te dell’esperienza a Cosenza?

 

un ricordo in particolare che è simbolico e che vale tutta una stagione: gli applausi dopo gara due, è stato uno spettacolo vero ed è stato bello essere stati protagonisti di aver riportato entusiasmo in questa piazza, che ha tutte le potenzialità per diventare una piazza importante nel panorama cestistico

 

 

L’avversario più tosto con il quale ti sei confrontato e quello che avresti voluto con te in squadra?

 

l’avversario più tosto sicuramente è stato il buon Jack Sereni di Catanzaro,  la sua storia parla da sé, ha vinto diversi campionati di categorie superiori da protagonista, diciamo che non c’è bisogno di spiegazioni per il tipo di giocatore che è. Poi per il compagno di squadra che avrei voluto, più che altro è quello che non avrei mai voluto che andasse via, Peppone Lombardo, è stato bello giocare con lui ed è stata una grossa perdita per la squadra quando se n’è andato via. E non sarebbe stato neanche male ad avere come compagni di squadra gli #EROI(Associazione Cestistica organizzata ndr), che saluto tanto e ringrazio per il costante appoggio e sostegno avuto durante l’anno.

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