CSI

Cus Cosenza in finale! Cundari: “Vittoria voluta con la testa”

COSENZA – Una partita da ricordare, di quelle che ti lasciano il fiato sospeso fino all’ultimo possesso. Il Cus Cosenza è in finale e lo fa nel modo più epico possibile: 50-49, un solo punto di scarto, cuore e difesa. A raccontare l’emozione è il protagonista Marco Cundari, che  ha analizzato una gara definita “bellissima e combattutissima”.

: “È stata una partita molto combattuta, come dice lo stesso punteggio. Hanno evidentemente prevalso le difese: sia noi che loro abbiamo dato tutto. Potevano spuntarla loro di un punto, l’abbiamo fatto noi. È stata tirata dal primo all’ultimo possesso.”

 

Cundari spiega che non c’è stata sorpresa: “Ce lo aspettavamo, sapevamo di affrontare una squadra coriacea, lunga e ben organizzata, che conosceva i propri punti di forza e cercava di mascherare quelli deboli. Noi abbiamo cercato di leggere la partita, sfruttare le occasioni. Ogni tanto è andata bene, ogni tanto male. Ma siamo contentissimi di essere finalmente arrivati in finale dopo tutti i tentativi degli ultimi anni.”

La chiave tattica? Secondo Cundari, la vittoria è nata dalla testa: “Offensivamente abbiamo cercato di servire i nostri lunghi, giocando con intelligenza, evitando soluzioni affrettate. Il tiro da fuori l’abbiamo sfruttato nei limiti. Ma in difesa siamo stati bravissimi: tutti e 10 quelli della rotazione non si sono risparmiati, ci siamo aiutati. Cosa non scontata per noi, perché ogni tanto abbiamo dei blackout. È stata una vittoria voluta.”

L’appuntamento con la storia è ora alle porte: in finale ci saranno i campioni d’Italia. Cundari ricorda con un sorriso un precedente lontano, ai tempi del CSI contro l’Aleandre: “Allora giocammo alle 9 di mattina, condizioni non ideali. Mi auguro stavolta sia differente. Ci aspetta una cornice di pubblico degna di nota, i nostri avversari sono ben supportati dal tifo organizzato. Sarà una bellissima partita e non vedo l’ora di giocarla.”

Ma il momento del basket cosentino non si esaurisce qui. Cundari sottolinea il fermento generale: “C’è tantissimo movimento giovanile, Micromega qualificato alle finali regionali, e poi penso al Rende in Serie B interregionale e alla Pirossigeno, che deve affrontare l’ultimo step per una promozione meritata visti i numeri.”

 

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