Dal Pao del Poz all’Nbs

 

 

Pao Sicilia 2013. Il Coach dell’Orlandina Gianmarco Pozzecco ha tenuto una lezione per tutti i coaches della Regione e non solo.
Tra gli allenatori siciliani c’era il giovane allenatore del Nuovo Basket Soccorso,Vincenzo Tripodi. Un commento riguardante la lezione?

Probabilmente uno dei migliori ed interessanti incontri Pao a cui io abbia mai partecipato. GianmarcoPozzecco ha raccontato il senso della sua “giovane” esperienza di allenatore, tanti aneddoti ed aspettative, ed è riuscito a trasmettermi grande entusiasmo. La lezione, dopo una lunga e bella introduzione, si è concentrata sull’utilizzo del “pick and roll” in determinate situazioni di gioco. Il “Poz” ha un grande carisma e credo sia un bene per la pallacanestro italiana che abbia deciso di rimanere dentro questo mondo iniziando la carriera di allenatore.

-Annata importante ed in crescita per l’Nbs che grazie ad una riscossa in campionato ha finalmente rialzato la testa dopo una annata tribolata. Vi aspettavate qualcosa in più ad inizio stagione?

Ripartire dopo una dolorosa, ma necessaria rinuncia alla serie C non è mai facile e non lo è ancor di più se poi si associa un ringiovanimento e un cambiamento complessivo del roster, rispetto alle passate stagioni. Quando si fanno così tanti cambiamenti è facile sbagliare qualche scelta e così è stato, ma nel complesso siamo contenti. Dopo un inizio difficile, la squadra si è ripresa ed ha fatto un girone di ritorno straordinario per intensità di gioco espresso, ben guidata dall’ottimo coach Basilio Longo. Non dimentichiamo che questa era per noi la prima stagione senza il nostro capitano e leader in campo Fabio Schiavone e senza coach Antonio Casciano, entrambi fuori città temporaneamente per ragioni lavorative e di studio. Abbiamo avuto modo di apprezzare la serietà e la leadership di Fabio Cilione che è sicuramente un giocatore di altra categoria. Nonostante tanti piccoli problemi fisici il suo contributo edapporto è stato fondamentale in questa stagione.

-Capitolo Viola. Non è fantastico che “mezza” Parrocchia del Soccorso, per ragioni di studio o lavoro riesca a seguire la Viola domenica dopo domenica in trasferta?

Ho sempre amato il basket perché penso che questo sia uno sport, a differenza di tanti altri, che unisce, che crea legami indissolubili, amicizie vere e forti. Vedere tanti ragazzi del Soccorso e dell’NBS, ex giocatori, dirigenti vecchi ed attuali, ritrovarsi la domenica per seguire e sostenere la nostra Viola in trasferta, con un occhio al telefonino per sapere il risultato del Nuovo Basket Soccorso, credo sia bellissimo ed è un qualcosa che mi emoziona molto e che ci inorgoglisce tutti. Vuol dire che in questi sette anni abbiamo seminato qualcosa di buono.

-Settore giovanile: come procede il vostro operato?

La nostra presenza nel mondo giovanile e l’attenzione ai ragazzi non manca mai. Quest’anno stiamopartecipando con entusiasmo a tanti campionati under. Le difficoltà non mancano, ma il nostro impegno è sempre massimo grazie anche all’esperienza e all’aiuto dei dirigenti Francesco e Rossana Germoleo che si stanno dedicando con grande passione ed abnegazione nel seguire i bambini e i ragazzi. Non abbiamo chissà quali obiettivi sportivi; noi puntiamo alla formazione umana dei ragazzi e credo che insieme a Lillo, Paolo, Davide, Gabriele, Alessia, Andrea stiamo continuando a crescere come società e sono sicuro che in futuro potremo continuare a fare bene.

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