DALLA SERIE A DEL CALCIO ALLA IONICUP:CHE SORPRESA LANZARO
Il calciatore Maurizio Lanzaro alla Ionicup: “Reggina nel cuore, Totti il più forte. E mia figlia gioca a basket nel Cono Bovalino”
LOCRI – La Ionicup, torneo nazionale di Minibasket in programma a Locri, non è solo pallacanestro. È anche storie, incontri, incroci tra mondi apparentemente lontani ma che qui, sul parquet, si abbracciano naturalmente. È il caso di Maurizio Lanzaro, ex calciatore di Reggina, già capitano degli amaranto e Roma,Saragoza, oggi allenatore della Bovalinese, presente al torneo nelle vesti di padre orgoglioso.
“Dal calcio alla pallacanestro è un ritorno? esordisce sorridendo Lanzaro, intercettato dai nostri microfoni. A portarlo alla Ionicup è stata sua figlia: “E’ un’appassionata di basket, gioca nel Cono Basket di Bovalino e ha partecipato a questo torneo. Dico la verità: complimenti a tutti gli organizzatori della Ionicup, alla famiglia Eutimo, perché è un torneo veramente ben preparato in tutti i minimi dettagli. È bello passare questi giorni qui e vedere i bambini che si divertono”.
“Sono felice di rappresentare il paese di Bovalino. È una realtà che sta cercando, soprattutto nel calcio ma anche nel basket dove mi affaccio da poco, di fare un grande sforzo sia economico che organizzativo. Cercherò di fare ancora meglio dell’anno scorso, quando siamo arrivati ai play-off. Quest’anno speriamo di fare un salto di qualità”.
Quando gli si chiede della Reggina, Lanzaro si commuove: “Per me la Reggina fa parte della mia vita. Sono stato 5 anni a Reggio, sono stato capitano, ho giocato in Serie A tanti anni. La Calabria è entrata nella mia vita, ma la Reggina rappresenta tantissimo perché ho passato 5 anni bellissimi. Sono ritornato ancora oggi con la mia famiglia perché mi sono trovato benissimo”.
Intervistato proprio qui alla Ionicup – dove due anni fa avevamo parlato con Peppe Galluzzo da Siderno, gloria del Milan pre-Berlusconi – Lanzaro ha rivelato chi è stato il compagno più forte della sua carriera: “Ho avuto la fortuna di giocare anche in Liga spagnola, a Saragozza. Alla Reggina ho avuto grandissimi calciatori come Amoruso e Ciccio Cozza. Però io vengo da una scuola: ho iniziato nella Roma, stavo nella rosa dello scudetto con Fabio Capello. Non posso non dire il capitano Francesco Totti. Quello scudetto fu una delle squadre più belle e divertenti della storia del calcio italiano. C’erano Antonioli in porta, Cafù, Candelà, Batistuta, Emerson. Era uno squadrone incredibile. Le fasce vere con Cafu e Candelà erano impressionanti. E Tommasi? Quella tipologia di calciatore che magari viene sottovalutata, è diventato uno dei più forti centrocampisti della storia del calcio italiano. Tommasi è l’esempio più chiaro: la costanza e il sacrificio fanno la differenza”.
Poi il ricordo più intenso, legato proprio alla Calabria: “La partita più bella della mia carriera? Con la Reggina venivamo dal meno 15 anni in campionato, c’era la storica salvezza in Serie A. L’ultima partita affrontavamo il Milan campione d’Europa, che aveva vinto la Champions il sabato ed è venuto a giocare al Granillo la domenica dopo. Il Granillo era stracolmo di gente, noi dovevamo vincere per forza per coronare un anno strepitoso. C’era il Milan di Ronaldo il fenomeno. Abbiamo vinto, ci siamo salvati e siamo rimasti in Serie A”.
Sul momento della Reggina, Lanzaro è chiaro: “Un’estate incredibile per tutti i tifosi, piena di phatos ed attesa. Speriamo si risolva presto perché la piazza della Reggina merita altri palcoscenici. Una piazza come Reggio in Serie D non può esistere. I tifosi non meritano questo, meritano sicuramente molto di più perché riempiono lo stadio tutte le domeniche”.
Infine, un pensiero sui più piccoli e sullo sport multidisciplinare. Lanzaro ha anche un figlio che gioca sia a calcio che a basket: “Io sono d’accordissimo. I bambini oggi non giocano più per strada, quindi cercare di tenerli occupati tutta la settimana è una cosa molto buona. Da piccolo giocavo a tutto: calcio, pallavolo, tennis, ”.


