DALLA STORIA DELLA PALLACANESTRO PALMI ALL’ORO OVER 50
ATENE, 5 Luglio 2026 – Una vittoria da cardiopalma, firmata con il cuore e con i denti nell’ultimo quarto di gioco e con tanti ricordi legati alla gloriosa Pallacanestro Palmi che oggi, è ripartita dai giovani ma non dimentica la sua storia.
L’Italbasket Master ha conquistato un successo straordinario superando i padroni di casa del Greece EKA Athens per 52 a 50 al termine di una finale che resterà a lungo nella memoria degli appassionati. Una gara vietata ai deboli di cuore, caratterizzata da continui ribaltoni e da un’intensità agonistica degna delle grandi occasioni.
L’avvio di partita ha visto gli ellenici partire con le marce alte, trascinati dalle giocate di Papazoglou e dalle iniziative di Anastasopoulos, abili a scardinare la difesa azzurra e a chiudere la prima frazione avanti sul 16-15. Nel secondo quarto l’Italia ha mostrato ottimi segnali di reazione, stringendo le maglie in difesa e trovando canestri preziosi con l’esperienza di Roberto Chiacig e l’ottimo impatto di Michele Bacocco, andando al riposo lungo in leggero vantaggio (26-25).
Al rientro dagli spogliatoi, il terzo quarto ha vissuto un momento di profonda crisi offensiva per gli azzurri. La Grecia ha blindato l’area concedendo appena 7 punti alla selezione italiana e chiudendo la frazione sul 36-33 grazie a un parziale di 11-7. Con le spalle al muro e tre punti da recuperare nell’ultimo e decisivo periodo, l’Italbasket Master ha tirato fuori il carattere dei campioni: un clamoroso parziale di 19-14 firmato dalle giocate decisive sotto canestro di Roberto Chiacig – top scorer azzurro con 16 punti, autentico mito della pallacanestro italiana con la sua lunga carriera in Serie A e nelle nazionali – e dall’ottima regia di Maurizio Giusti, che ha ribaltato definitivamente il tabellone, regalando all’Italia un trionfo storico.
A rendere ancora più affascinante questa finale c’è il clima che si è respirato in campo. Tra gli azzurri, infatti, diversi ex avversari di chi, come la Viola, ha scritto pagine importanti del basket italiano. In particolare, spicca il nome di Leo Busca, già gloria della Pallacanestro Messina, storica rivale sui parquet di Serie A. Un volto noto del basket del profondo Sud, che con la sua esperienza e il suo carisma ha contribuito a tenere alta la bandiera italiana in questa avventura ateniese.
E poi c’è lui, il mito azzurro Roberto Chiacig, monumento del basket italiano con le sue 214 presenze in Nazionale e una carriera costellata di successi tra Serie A, Coppa Italia e Competizioni europee. Classe 1974, centro di stazza e personalità, Chiacig ha dimostrato anche in questa finale che l’età è solo un numero, dominando sotto i tabelloni e guidando i compagni con la sua innata leadership. Il suo confronto con i lunghi greci ha regalato emozioni che hanno riportato indietro nel tempo, ai grandi duelli dei campionati di una volta.
Un successo che, per certi versi, ha i colori della gloriosa pallacanestro di Palmi. A impreziosire il trionfo azzurro è infatti la presenza di due appassionati cestisti con un passato comune nelle fila della squadra calabrese. Maurizio Giusti, oggi regista illuminato di questo gruppo, ha vestito la maglia della Pallacanestro Palmi in Serie B nella stagione 1992/1993. In quell’annata condivise il parquet con giocatori del calibro di Corlito, Sigon, Russo e Ripepi, sotto la guida, ad inizio stagione, di coach Sergio Santambrogio. Diego Angemi, invece, è un prodotto del vivaio palmese. Ha compiuto tutta la trafila delle giovanili fino ad approdare in prima squadra, quella che vinse il campionato di Serie C nel 1991/1992. In quella squadra, allenata proprio da Sergio Santambrogio, giocavano insieme a lui atleti come Russo, Ripepi, Speranza, Paolo Grasso e Umberto Gira. La stagione successiva, Angemi partì per studiare all’estero, intraprendendo poi un percorso che lo ha portato a vivere oggi in Tanzania, dove continua a coltivare la sua passione per il basket. La sua presenza in questa selezione è la testimonianza di un amore per lo sport che non conosce confini né età.
Nel roster con loro, uno specialista del Maxi Basket, una gloria infinita del Cap Reggio dei tempi d’oro, Stefano Zudetich, cestista che si formò in giallo-verde tanti anni fa.
Una vittoria, quella di Atene, che profuma di leggenda e che riscrive una pagina importante del basket italiano, cucita addosso ai ricordi di chi, come a Palmi e nelle grandi piazze del basket del Sud, ha saputo sognare in grande.

GREECE-ITALY: 50-52 (16-15, 9-11, 11-7, 14-19) GREECE: Stamelos 6, Shapanis 0, Altsatzis 2, Vidakis 6, Anastasopoulos 11, Yfantis 0, Papazoglou 14, Bardouniotis 0, Pantazis 5, Andriopoulos 0, Sofatzis 0 ITALY: Bagioni 0, Busca 0, Calanchi 6, Giusti 9, Muzzoni 0, Angemi 0, Zudetich 5, Bacocco 12, Chiacig 16, Pieroni 1, Polselli 0


