Dalla tristezza alla felicità: la Viola è salva

 

 

REGGIO CALABRIA – Sconfitta ed obiettivo raggiunto, tristezza e felicità… sono queste le contrastanti sensazioni che si sono vissute domenica sera al Centro Viola “Massimo Mazzetto”, dove la Viola ha giocato la sua ultima partita casalinga della stagione uscendo sconfitta dal confronto con la seconda forza del campionato. Troppo forte la Dinamica Mantova dell’ex Davide Lamma, accolto magnificamente in riva allo Stretto ed indimenticato protagonista di una delle pagine più straordinarie della storia della Viola; era la stagione 2002/2003, quella in cui i neroarancio di Lino Lardo sfiorarono la semifinale scudetto, sfumata in gara-5 per mano della Benetton.

 

Ai reggini non è bastato il consueto appoggio del pubblico, che è tornato a riempire in massa il PalaMazzetto dopo l’esilio forzato al PalaMaiata di Vibo Valentia; e non ha portato fortuna neanche l’abbinamento con “Splendidi e Splendenti”, azienda calabrese, sponsor del match, che si spera possa comunque dare un sostegno anche per il prossimo anno. La squadra ospite, allenata da coach Morea, ha espresso un’ottima pallacanestro, su entrambi i lati del campo, portando a casa meritatamente i due punti ed ipotecando anche il secondo posto in classifica (servirà battere la già promossa Agrigento nell’ultima giornata). Dall’altra parte la Viola piange con un occhio, dal momento che la sconfitta di Firenze a Roseto ha regalato agli uomini di coach Ponticiello la matematica salvezza. Obiettivo raggiunto con una giornata di anticipo dunque, insieme al premio per la valorizzazione degli Under, pari a 90.000 euro, che i neroarancio si sono aggiudicati al termine di una stagione difficilissima, piena di vicissitudini (tagli di Kirkland e Bell) e difficoltà logistiche (indisponibilità di un palasport in città); un risultato straordinario, quasi miracoloso, ottenuto con il lavoro e l’impegno di tutti i giocatori, dello staff tecnico e della società.

 

La cronaca della partita contro Mantova è a senso unico, con gli ospiti che giocano una pallacanestro semplice ed efficace, fatta di grande intensità difensiva, corsa, fisicità, atletismo, gioco in transizione e sottocanestro, insieme a percentuali al tiro da urlo. La Viola non è mai riuscita ad acquisire un vantaggio nell’arco di tutti i quaranta minuti, dominati da Nardi, Ranuzzi, Jefferson e Clemente. I neroarancio hanno tenuto botta nella sola seconda frazione per poi spegnersi pian piano fino a fare persino irretire i propri tifosi che al termine del match hanno scelto i fischi al posto degli applausi, probabilmente delusi non tanto dalla sconfitta ma dalla mancata festa che tutti aspettavano.

 

Da domani si inizierà a pensare al futuro; cinque mesi che serviranno a mettere da subito le basi per la prossima stagione, con la speranza che entro Ottobre il PalaCalafiore possa essere riconsegnato alla città.

 

Nino Romeo per Reggioacanestro.it

 

SPLENDIDI E SPLENDENTI VIOLA REGGIO CALABRIA – DINAMICA MANTOVA 74-86

 

VIOLA: Azzaro ne, Caprari 15 , Fabi 8, Sabbatino 2, Viglianisi ne, Monaldi 12, Dia 18, Spera, Ammannato 12, Hamilton 7. Coach: Ponticiello

 

MANTOVA: Vecchio ne, Jefferson 13, Lamma 2, Clemente 17, Ranuzzi 21, Nardi 18, Alibegovic 3, Pignatti 5, Allodi ne, Losi 7. Coach: Morea

 

Arbitri: Paolo Cherbaucich di Trieste (TS) – Marco Sivieri di Vigarano Mainarda (FE) – Stefano Barilani di Roma (RM)

 

Parziali: 18-26; 38-40; 55-66;

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