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Dan Peterson:”Sono contrario all’idea di poter vendere il diritto sportivo, per mille motivi.”

Sulla scomparsa di Brescia, la nascita della doppia Roma, arriva il commento autorevole di Coach Dan Peterson. Intervistato da Il T Quotidiano, ospite dell’ultima tappa del ConLegno Roadmap, ha parlato della nascita delle nuove due squadre nella Capitale.
 
Sono contrario all’idea di poter vendere il diritto sportivo, per mille motivi. Il diritto sportivo si guadagna, si vince sul campo non con l’assegno bancario o col bonifico. Trapani fallisce? Via la squadra, si richiama quella di sotto. Se Cremona vuole rinunciare al titolo e non ha i soldi per giocare in Serie A, può andarsene e lasciare spazio a chi se lo è meritato. Sa qual è la verità? Che la Lombardia ha perso due basi importanti, e questo non fa bene a nessuno“, dice Peterson.

 

Parlando di Italbasket, secondo Peterson il problema è uno solo: “Troppi stranieri. Basta, punto. Qualcuno ha fatto uno studio in Serie A: sono stati censiti due italiani con una media di venti minuti a partita. In un campionato italiano, in termini quasi offensivi, a fare punti sono i giocatori stranieri. E come lo causano? Tre mondiali di fila in cui l’Italia non si qualifica. Mistero? Io non sono rimasto scioccato. Non so come farà. Penso anche alla Spagna, ho letto le statistiche: questo è il primo mondiale di calcio nella storia in cui non ci sia un giocatore del Real Madrid. L’ho detto. Cosa aspettiamo? Che il giocatore che ha fatto solo panchine sappia fare la differenza? Sono molto tifoso di Luca Banchi, temevo che dicesse no, invece ha detto sì e per me lui è perfetto”.
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