Dario Costa:Avevo voglia di un’esperienza diversa

 

Dario cambi città, cambi categoria e ti avvii in un avventuroso viaggio in Serie A2 con Matera, da cosa è scaturita questa tua scelta?

Questa mia decisione è stata presa subito dopo la fine del campionato scorso in dnc, infatti parlando con la mia famiglia e con mia zia (Romana Pirillo ndr) avevo spiegato loro che il prossimo anno mi sarebbe piaciuto provare una nuova esperienza con gente diversa,confrontarmi con squadre diverse e se ci fosse stata l’oppurtunità di fare anche un salto di categoria per cercare di confrontarmi con giocatori molto più esperti di me, di un altro livello; tutto questo perchè sono curioso di capire a che livello sono. Si è presentata una straordinaria occasione con Matera, addirittura in serie A2 e l’ho colta al volo.

– Ritrovi in panca un allenatore, Gianni Benedetto, che praticamente ti ha visto crescere: faciliterà il tuo inserimento ma allo stesso tempo, vista la grande fiducia che ripone in te, dovrai farti trovare pronto a non deluderlo

Beh di gianni posso dire che per me è come se fosse un padre, devo dire che sono stato molto fortunato ad avere lui come coach all’età di 14 anni perche è servito molto per la mia crescita cestistica e mentale perciò posso dire di essere molto contento di riaverlo come coach, non potevo chiedere di meglio. Sono convinto che da questa stagione che sta per iniziare imparerò tantissimo, sia da lui che dai miei nuovi compagni di squadra; inizialmente prevedo che l’impatto fisico e mentale sarà molto duro, Gianni crede molto in me e dovrò dimostrargli con impegno e sudore se posso stare in campo.

– Tu vai in serie A2 mentre il “piccolo” di casa Costa, il giovane Valerio, vola in Nazionale u16 per gli europei.

Siamo molto contenti della chiamata in nazionale di mio fratello, se lo merita,è un gran lavoratore e questo sta a dimostrare che solo lavorando e mettendoci impegno e determinazione in quello che fai che alla fine i risultati prima o poi vengono. Gli voglio un gran bene e credo sia un esempio da imitare per tutti quei ragazzi che vogliono ottenere risultati nel basket. Gli auguro ogni fortuna di questo mondo e spero possa concludere gli europei, questa meravigliosa esperienza, nel miglior modo possibile.

– La Nuova Jolly rimane e rimarrà sempre la tua famiglia.

Hai detto proprio bene: la Nuova Jolly rimarrà sempre la mia famiglia. Tutto è incominciato ad opera di mia zia Romana e mio zio (il presidente Pino Vozza) che nel corso degli anni hanno raggiunto, con grandi sacrifici personali ed economici, traguardi molto importanti diventando una realtà importante a ReggioCalabria. Perciò devo ringranziarli di cuore per tutto quello che hanno fatto per me perchè se non ci fosse stata mia zia a quest’ora non avrei conosciuto il magico mondo della pallacanestro.
E’ come una seconda mamma per me, è stata sempre presente nel corso della mia vita e perciò non finirò mai di ringraziarla; per quanto riguarda i miei cugini Roberta e Claudio devo dire che con loro c’è un bellissimo rapporto voglio un gran bene a tutti e due e li ringrazierò sempre per essermi stati vicini nei momenti piu difficili. Infine un ultimo pensiero lo dedico a mio fratello Riccardo, una figura molto importante per me perchè da buon fratello maggiore si è sempre reso disponibile in ogni momento anche, e soprattutto, nei momenti in cui c’era bisogno di una tiratina di orecchie, in quest’ultimo caso parecchie volte. Non tralascio i miei genitori che mi hanno sempre supportato e sopportato. La Nuova Jolly è una bellissima famiglia.

– Grazie Dario, prima snm di DNC, oggi snm di serie A.

Grazie a te Carlo, tu snm sempre e comunque.

 

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