DARIO DRAGNA LASCIA IL BASKET CON UNA LETTERA BELLISSIMA

In tanti lo ricorderanno in forza alla Cestistica Gioiese. Ecco la sua lettera d’addio alla palla a spicchi

La lettera di Dario Dragna

HO DECISO.
Abbiamo camminato fianco a fianco da sempre.
Per te sono stato un’atleta, giocatore, sportivo e adesso istruttore ma è arrivato il momento di lasciarti andare.
Si, perché nella mia testa è arrivato quel momento in cui bisogna guardarsi dentro e mettere le famosissime scarpette da parte.
Dall’età di nove anni ho vissuto con una palla in mano ed un completino da basket cucito addosso, in tante scuole, in tante palestre ed infine in tanti Palazzetti.
Mi hai fatto crescere, mi hai formato, mi hai fatto sentire importante tante volte e una nullità altrettante.
Mi hai fatto impazzire di felicità e vincere,soffrire e perdere ma mi hai sempre fatto rialzare e combattere.
Ricordo come fosse ieri la palestra in gommato verde di Belmonte e il nero e polveroso di Villa Gallidoro così come i miei occhi spalancati a fissare il tetto un’intera notte al mio primo giorno a Montecatini in foresteria da solo dopo che i miei genitori avevano ripreso il treno per tornare a casa.
Sacrificio,passione e soprattutto amicizia me li hai insegnati e dati tu.
Non mi hai fatto nessuno sconto, ma dalla periferia di Palermo mi hai portato in giro per la Sicilia, Italia e infine per il mondo.
Fortunatamente sempre grazie a te, da domani non ripartirò da zero, ti vivrò in altre forme.
Hai ampliato le mie idee,la mia mentalità,il mio modo di vedere le cose, mi hai fatto capire che si possono provare le stesse emozioni non solo su se stessi ma anche sugli altri,anche su un bambino appena entrato in palestra.
Sei e sarai per sempre parte di me ma in cuor mio è doveroso e rispettoso farmi da parte forse per sempre,forse per un po,per capire quanto tu sei stata importante per me.
Drago, uno tra tanti.

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