DIERRE:IL PRESIDENTE FILIANOTI FA IL PUNTO:”IMPIANTI A REGGIO? COSI’ NON VA”

Dure e riflessive dichiarazioni del numero uno del progetto Dierre. Roberto Filianoti parla della nuova stagione bianco-blu ma, si concentra, soprattutto sulla questione impianti, rinnovando la volontà di prendere un impianto in gestione a Reggio Calabria

La nota

Lo avevamo lasciato con la voglia di programmare sugli impianti sportivi a Reggio Calabria e con la certezza del voler continuare a far bene per la Dierre.
Oggi, la mentalità del Presidente Roberto Filianoti non è cambiata.
Ecco le sue parole.

A che punto siamo con la pianificazione e la volontà di investire a Reggio Calabria sugli impianti sportivi?

“Al momento, allo stato attuale dell’arte, siamo totalmente bloccati.

Il nostro investimento sportivo continua ma, la volontà è chiara e l’abbiamo palesata in tempi non sospetti.

La volontà da parte mia e della società che rappresento e’ sempre la stessa, investire sullo sport, investire sugli impianti sportivi.
Sono passati quattro anni dalla fondazione della Asd Dierre Basketball Reggio Calabria
ed e’ da quattro che il nostro dialogo, in questo senso, con le istituzioni, prosegue ma senza alcun riscontro concreto ed efficace.
E’ doveroso considerare che la città di Reggio Calabria, in base al numero degli abitanti dispone di pochi impianti sportivi.
Alcuni di questi sono stati dati in gestione e risultato, ad occhio “nudo” totalmente fatiscenti, sporchi, in inverno addirittura “piove dentro” perchè ci sono buchi sui tetti mai sistemati, immagino siano addirittura sprovvisti di agibilità e a volte, tra polemiche a carattere polisportivo che imperversano sulle cronache locali e nazionali sono utilizzati per l’accoglienza dei migranti.
Altri impianto, come ad esempio il Pianeta Viola, fiore all’occhiello e creazione della grande Viola risulta chiuso dal 2019 dopo che l’Ente Proprietario ha sanato una lunga ed a tratti incomprensibile situazione d’irregolarità.
Lo stesso impianto, però, dopo “la liberazione” è stato vandalizzato perchè abbandonato, “non vigiliato” in maniera adeguata, senza nessun tipo di sorveglianza da parte degli organismi competenti ed oggi, frutto di un oneroso e nuovo finanziamento pubblico.

Infine, esistono impianti sportivi costruiti “in parte” e poi abbandonati.

Il mio focus non avviene per caso, ma perchè parte, fortemente interessata.

Preciso, inoltre, che l’ultimo bando per la gestione del Palacalafiore, ad esempio, che io sappia, e’ stato pubblicato nel lontano agosto 2019, non sicuramente di recente.
Dulcis in fundo, purtroppo, ci sono anche società sportive che vantano diritti sulla base di “non so quale motivo” affermando pubblicamente che determinati impianti sportivi di proprietà del comune o della Città Metropolitana vanno ad uso esclusivo “loro” avallando, o mi auguro, sperando di farlo, i bandi che la legge ti impone forzatamente per la gestione.
Detto questo, spero che le istituzioni prendano seriamente in esame la problematica impianti sportivi in città e si azionino per dare a tutti, seguendo i principi della legalità e della trasparenza, la possibilità di praticare sport in questa stupenda città.
Noi della Dierre ci siamo.
Non vogliamo ledere diritti altrui ma, allo stesso tempo, vogliamo che lo stesso sia fatto nei nostri confronti e di chi abbia le stesse nostre virtuose intenzioni.

Credo, fermamente, che in città, nessuno sia più bello di qualcun’altro.
E’ ora di palesare i bandi ad evidenza pubblica.Il resto, si vedrà”.

Domanda successiva: cosa si aspetta dalla stagione della giovane Dierre?

“La nostra squadra sta crescendo. 
A differenza della passata stagione siamo riusciti a programmare nei tempi giusti.
Liete, sono state le conferme di atleti che hanno dimostrato valore ed attaccamento.
Siamo riusciti a riportare a Reggio alcuni atleti reggini reduci da esperienze fuori-città.
Teniamo molto al nostro Dna reggino e lo si evince da costruzione del roster, giovanissimo ma con voglia di far bene.
Abbiamo deciso di inserire nel gruppo squadra solo due stranieri: non conosco benissimo il livello del campionato ma, sono consapevole del valore e dell’etica al lavoro degli atleti ingaggiati e la bontà dello staff tecnico.
Stanno lavorando da Agosto, anche con doppia seduta giornaliera.
C’è chi, sta ancora studiando con percorsi liceali e fa, letteralmente, i “salti mortali” a livello temporale per non mancare mai ad un allenamento.
Insomma, non vediamo l’ora di iniziare.
Desidero, infine, ringraziare la Fip Calabria che ha mandato in scena la Coppa Calabria:esperimento pienamente riuscito, come formule, modalità e capacità di ascolto da parte dell’organismo federale.
Mi auguro diventi una costante del nostro movimento”.

 

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