CSI

Difesa, carattere e appartenenza: il Black CUS vola in finale

Serviva una prova di carattere. Serviva una squadra capace di andare oltre la pressione di una semifinale secca e di resistere ad una partita durissima sotto il profilo fisico e mentale. Il Black CUS ha risposto presente, conquistando l’accesso alla finale del campionato CSI al termine di una battaglia sportiva intensa ed emozionante contro i Bolliti.-scrive la nota.

Davanti ad una splendida cornice di pubblico, i cussini si impongono 50-49 dopo quaranta minuti giocati ad altissima intensità. Una sfida equilibrata, come testimoniano i parziali (16-14, 12-16, 16-8, 6-11), decisa dai dettagli, dalla solidità difensiva e dalla capacità dei padroni di casa di mantenere lucidità nei momenti decisivi.

Il Black CUS ha mostrato organizzazione tattica, identità di gioco e maturità, confermando quanto di buono costruito durante tutta la stagione. Merito di una semifinale preparata nei minimi dettagli da coach Vocaturo e interpretata con personalità da un gruppo che, pur dovendo fare i conti con alcune assenze importanti, non ha mai smarrito equilibrio e compattezza. Il successo nasce da una difesa aggressiva e ben coordinata, dalla capacità di aiutarsi reciprocamente e da quello spirito di sacrificio che da sempre rappresenta il marchio di fabbrica della formazione universitaria.

L’equilibrio ha caratterizzato gran parte dell’incontro. Gli ospiti si sono affidati soprattutto alle iniziative offensive di Idone (16 punti) e Russo (12), mentre il Black CUS ha trovato risposte da diversi protagonisti, confermando la profondità e la qualità del proprio roster.

La svolta arriva nel terzo periodo. I cussini alzano ulteriormente il livello della pressione difensiva, concedono appena 8 punti agli avversari e costruiscono quel piccolo margine che si rivelerà decisivo nel concitato finale.

Tra i protagonisti della serata spicca il ritorno del capitano Marco Grandinetti, autore di 13 punti ma soprattutto di una prestazione difensiva monumentale. Leadership, esperienza e presenza costante hanno rappresentato un riferimento per i compagni nei momenti più delicati della gara.

Fondamentale anche il lavoro del tandem di regia composto da Cristian Iannello e Marco Greco, con quest’ultimo autore di 9 punti e di una prova di grande sostanza nella gestione dei ritmi. Sotto canestro e nelle rotazioni difensive, Francesco Grandinetti si è confermato una vera diga, mentre la premiata ditta Cundari-Lo Gatto ha garantito punti, rimbalzi, energia e qualità nella circolazione della palla. Perrone e Spadafora, dal canto loro, hanno fornito il consueto contributo di solidità nelle situazioni più calde del match.

 

Prezioso anche l’apporto di Albanese e Maida, capaci di portare velocità, pressione e intensità su entrambe le metà campo, ulteriore dimostrazione di una squadra che riesce a trovare risorse e protagonisti diversi in ogni partita.

La gara è stata intensa ma corretta, con gli arbitri chiamati a gestire numerosi contatti: 21 i falli fischiati ai padroni di casa e 17 agli ospiti, dato che ben fotografa il livello agonistico della sfida.

Al suono della sirena finale è esplosa la festa del popolo cussino. Una vittoria costruita con il lavoro quotidiano, la difesa e il cuore. E se è vero che le grandi squadre si riconoscono nei momenti più difficili, il Black CUS ha dimostrato ancora una volta di possedere tutte le qualità necessarie per continuare a inseguire il proprio sogno.

Cus Black

Grandinetti M 13
Cundari 5
Logatto 8
Perrone 7
Spadafora 4
Albanese 4
Greco 9

Bolliti

Arillotta 7
Idone 16
Sontuoso 5
Maio 4
Motta 2
Sorbara 3
Russo 12

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