DOPO IL RITIRO DALLA B:LE MOTIVAZIONI DELL’OLIMPIA MATERA

È stata una giornata intensa quella che ha chiuso il triste capitolo del ritiro della squadra dal prossimo campionato di serie B di Basket Matera- scrive la nota.

Al termine della conferenza stampa con i giornalisti, il Cda ha incontrato la squadra e lo staff tecnico in quello che è stato un momento emozionante e commovente per tutti i presenti, con i ringraziamenti dei giocatori alla società e l’invito a non mollare “abbiamo sempre apprezzato il vostro impegno e anche in questo difficile momento sappiamo che avete fatto il possibile. Grazie di tutto anche se non immaginavamo davvero di vivere questa esperienza. Conoscendovi sappiamo che l’Olimpia ripartirà più forte di prima”.
A tal proposito anche il presidente onorario Pasquale Lorusso ha voluto precisare che “nessuno di noi, solo pochi giorni fa, avrebbe mai immaginato quello che sarebbe accaduto. Nel giugno scorso avevamo allestito una squadra con un budget che seppure raggiunto faticosamente era ben definito. Ricordo bene le incertezze e i dubbi su quale fosse la scelta più giusta, ma rammento come se fosse ieri la decisione di investire su questo progetto sportivo per contribuire a ridare slancio e fiducia alla città. In caso contrario non saremmo mai partiti, né avremmo acquistato un altro giocatore due settimane fa. Purtroppo lo scenario è repentinamente cambiato dopo le decisioni federali di confermare l’inizio del campionato il 22 novembre, data poi diventata il 29 novembre, ma a porte chiuse e senza pubblico, nemmeno le 200 persone che avevamo ospitato nelle settimane scorse durante la supercoppa. A quel punto abbiamo dovuto guardarci intorno per provare a rimpinguare un budget che avrebbe risentito di perdite importanti dovute al venir meno di parte del budget di alcuni sponsor che ritenevano insignificante contribuire se non ci fosse stato il pubblico.
La decisione finale, presa a malincuore solo nelle ultime ore, è stata purtroppo inevitabile vista l’assoluta assenza di alcun segnale da parte di tutti coloro che nel frattempo erano stati investiti della triste necessità”.

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