Dopo la pausa,la capolista Olympia ritorna in campo

Non tragga in inganno l’ultima posizione in classifica delle cosentine che negli utlimi match casalinghi hanno dato filo da torcere alle avversarie mentre per coach Enzo Porchi c’è da riprendere immediatamente il ritmo con la giusta marcia affinchè non si risenta molto della lontananza dall’atmosfera agonistica. 

Durante le ultime due settimane si è lavorato parecchio sul recupero della condizione atletica con sessioni di tiro e fondamentali costanti.

Questi primi 3 mesi della rinnovata Olympia sono già stati notevolmente ricchi di soddisfazioni sportive, guadagnate sia sul campo con la conquista del primo posto in classifica a punteggio pieno, e con i numerosi consensi e simpatie in ambito di palcoscenico nazionale con le convocazioni della guardia mancina Giulia Melissari con la rappresentativa under 21 e dell’ala Mariam Anechoum con la selezione under 19.

Quest’ultima, sul suo soggiorno in maglia azzurra osserva: “È stata un esperienza estremamente emozionante quella di vestire la maglia azzurra, credo, anzi ne sono certa, sia un sogno per qualsiasi sportivo.
Ovviamente all’inizio c’è stato un po’ di tensione, temevo di non essere all’altezza ma presto sia grazie all’atmosfera instaurata dagli allenatori e dalle compagne, sia perchè mi ero resa conto che ero in grado di affrontare quel tipo di allenamenti, tutte le mie preoccupazioni sono andate via via sciogliendosi. 

Per quanto riguarda il confronto con le altre ragazze – prosegue Mariam Anechoum – dal punto di vista fisico mi sono sentita più preparata della maggior parte di loro; al contrario invece, avevo qualche esitazione per quanto riguarda il lavoro con gli schemi, considerato che ho iniziato solo quest’anno con l’Olympia ad usarli e ho incontrato delle difficoltà nell’applicare nuovi schemi con prontezza.
Quest’esperienza corona 14 anni di allenamenti, avevo infatti solo tre anni quando seguendo mia sorella mi sono avvicinata per la prima volta ad un campo di basket, attratta soprattutto dai gelati che Carlo mi prometteva (e manteneva ndr), ma saranno Lucio Laganà e Katia Romeo a farmi crescere sportivamente e non solo. 

Hanno creduto in me e nelle mie potenzialità e mi hanno spinto a migliorarmi in tutti i modi con Lucio che spesso non si risparmiava ad essere un po’ brusco, ma sempre e solo a fin di bene. 
Il lavoro che invece sto portando avanti negli ultimi mesi con coach Porchi è stato a dir poco proficuo, non solo per l’intensità degli allenamenti e il grande impegno della squadra in generale ma anche perchè mi confronto quotidianamente con un pivot fortissimo sia dal punto di vista fisico che tecnico, sto parlando di Joey Grima ovviamente, e ciò mi ha fatto crescere molto. 

Mi sento oggi più consapevole delle mie capacità, questo mi rende più serena in campo ma molto devo alla mia mamma, playmaker di successo degli anni ’70. 
Adesso riprende il campionato e mi aspetto un match difficile in casa del Rende soprattutto perchè siamo reduci da un mese di pausa lontane dal clima partita ma abbiamo un primo posto in classifica da conservare e daremo quindi il massimo, come sempre”.

Tutto pronto quindi per la trasferta a Rende in un derby che già si preannuncia infuocato, il cammino è ricominciato.

Carlo Vetere
Uff. Stampa Olympia
reggioacanestro.com

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Show Buttons
Hide Buttons