E se chiedi di Kenny, è con il pallone sotto braccio a Campo Calabro!
In molti, ancora oggi, lo ricordano così: piccolissimo.
Non era solo il più piccolodel gruppo. Lui il gruppo, spesso, nemmeno lo vedeva. Restava fuori, ai margini del campo, mentre i più grandi volavano e schiacciavano. Giocava con i ragazzi della sua età, certo, ma negli occhi aveva già qualcosa di diverso: una fame silenziosa, una voglia di dimostrare che la statura non si misura solo in centimetri.
Poi, un giorno, arrivò la chiamata.
Massimino Modaffari, con quell’intuito che solo i grandi Coach hanno, lo vide. Non vide un ragazzino piccolo. Vide un cuore grande come una montagna. Lo portò a un concentramento nazionale dei più grandi, c’erano Vazzana,Cerami,De Marco e non solo. E lì, tra quei giganti, accadde l’inaspettato: lui non sfigurò. Anzi. Iniziò a crederci.
Quella è stata la scintilla. Ma la fiamma, quella vera, l’ha costruita giorno dopo giorno. Con volontà, lavoro e serietà fino alla Serie A, fino alla massima serie tedesca e non solo, vincendo campionati e continuando a dispensare grande basket e materia grigia.
E poi c’è stata la Cantera di Catanzaro, la sua prima vera università del basket. Lì ha imparato a sputare sangue in palestra. Lì si è trovato in un gruppo senior, con veterani del calibro di Marano e Caldarola, uomini che il sudore lo avevano versato a litri. E accanto a lui, talenti purissimi della sua età: Ippolito e Scuderi. In quella miscela esplosiva—esperienza e gioventù, durezza e talento—lui ha forgiato il suo carattere. Non era più “il piccolo”. Era un giocatore.
Per diventare grande, però, deve andare via dalla Calabria. E lui lo fa. Vola a Reggio Emilia con Luca e Marco Laganà.
Oggi, quando lo guardi giocare, non vedi più il ragazzino escluso. Vedi un uomo che ha scalato ogni montagna con le unghie.
Un orgoglio. Un esempio.Buon compleanno Kenny!
Perché alla fine, nello sport come nella vita, non è da dove parti, ma quanto sei disposto a lottare per restare in piedi. E lui non è mai caduto. O meglio: è caduto mille volte. Ma si è rialzato sempre, un centimetro più in alto.
https://youtu.be/_gEBqVRdiI0


