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E’ SHOWTIME SU RAC:RICORDATE CICCIO PRESTA?

 Un tuffo nel passato, un abbraccio con una vera leggenda della pallacanestro regionale. Ve lo ricordate in C detonare triple su triple con estro e fantasia?

C’è tanta, tantissima nostalgia per quella “Serie C unica” che non c’è più. Nel giorno del suo 44esimo compleanno, lo storico three pointer Ciccio Presta, oggi in forza al Cosentia nel campionato CSI Open, si è raccontato a cuore aperto al nostro giornale ai microfoni di Giovanni Mafrici, regalando aneddoti, sorrisi e opinioni spietate sul basket calabrese di ieri e di oggi. 

 

L’inizio della chiacchierata è immediatamente una carezza al passato. “Sembrava l’altro ieri. Mamma mia, sono passati 14, forse 15 anni da quelle top 10”“Mi fate divertire ancora a 44 anni – e oggi è il mio compleanno, 24 maggio… anzi, diciamo 24 anni! – grazie anche al lavoro straordinario che fate con Redel su tutto l’arco nazionale e non solo”.

Alla domanda su cosa rappresenti ancora oggi la pallacanestro per lui, Presta non ha dubbi: “È rimasta la stessa passione di prima. Pensate che d’estate non riesco a staccare: vado a dare una mano al Jam Camp a Scanzano con Dan Peterson”. E aggiunge, tra il serio e il faceto: “L’anno scorso c’era Soragna, ma giusto per una partitella a fine allenamento”. Nonostante il risultato sorrida ai campioni d’Italia della Reghion, Ciccio ci tiene a sottolineare il valore del gruppo avversario: “Bravi ragazzi. Purtroppo noi nell’ultimo mese non ci siamo allenati, siamo arrivati un po’ scollati. Quando eravamo sul -12, -13 la partita poteva cambiare”*.

Un piacere poter affrontare Rugolo “Lui ha un anno più di me – scherza Presta – ma all’epoca giocava in campionati diversi, non l’ho mai potuto affrontare. Mi è dispiaciuto non vedere di più in campo di più Catanoso, uno dei miei vecchi avversari”. Silano incalza:

Il momento più malinconico dell’intervista arriva quando si parla dei vecchi campionati. “Ti manca la Serie C unica, quella a 16 squadre ?” . La risposta di Presta è secca: “Tutto. Mi manca tutto di quella C unica”. Un atto d’amore verso un basket che non esiste più, ma anche uno sguardo lucido al presente: “Oggi hanno frazionato di più la serie per dare opportunità ai giovani. Dovrebbe fare così anche il calcio”. Il paragone con i vecchi livelli è impietoso: “La C di Castrovillari, ai nostri tempi, poteva salire in B2. Oggi la B interregionale da metà classifica in giù è più scarsa della vecchia B2. ”.

Presta, oggi al Cosentia, segue con attenzione anche il basket che lo circonda. Su Cosenza e dintorni non usa giri di parole: “Vedere la Bim Boom pagare 10 stipendi e giocarsi i playout con la Sardegna… è un trend assoluto non fare giocare i nostri calabresi. Invece guardo Catanzaro: vedo tanti Under, talvolta cresciutin in casa.Canestrari, Battaglia. Tanti giovani del posto””

Un’intervista che profuma di vecchia scuola, di passione viscerale e di quella bellezza semplice di ritrovarsi, dopo anni, ancora a parlare di pallacanestro come se fosse il primo giorno. Anche solo per il piacere di rivederlo in campo..

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