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E TU, LO CONOSCI LIVIO?

Di Gianni Tripodi- Volo in Euroleague NextGen per conoscere il talento, convocato in Nazionale Under 18, in forza alla Virtus Bologna,originario di Crotone.

Talento azzurro made in Calabria

Dalla New Team Crotone e dalla Jonica alla Nazionale Under 18: la storia di un giovane cestista che sta facenndo parlare di sé

 La Calabria continua a sfornare talenti cestistici di primissimo livello. Un giovane giocatore, cresciuto nel vivaio della New Team Crotone e della Jonica Basket, sta letteralmente incantando nel settore giovanile della Virtus Bologna, tanto da meritarsi la convocazione in Nazionale Under 18.

Il nostro inviato Gianni Tripodi lo ha seguito da vicino a Bologna, in occasione della prestigiosa Euroleague Next Gen, per raccontare la storia di un ragazzo che non dimentica le proprie radici mentre conquista i palcoscenici più importanti d’Europa.

Un palcoscenico internazionale che il giovane talento calabrese ha già calcato con personalità. “Queste due edizioni della Next Gen sono state di altissimo livello – racconta il giocatore -. L’anno scorso a Monaco sfortunatamente non siamo riusciti a portare a casa una vittoria perché erano squadre veramente toste. Quest’anno invece abbiamo giocato molto più di squadra e abbiamo ottenuto una vittoria importante”. Una maturazione evidente, che parla di crescita collettiva e consapevolezza nei propri mezzi.

 

 L’anno nuovo è iniziato nel migliore dei modi per questo giovane talento. Due soddisfazioni enormi in pochi mesi: la vittoria nella Next Gen Cup contro Milano e la convocazione per il raduno nazionale a Livorno con coach Marco Sodini. “Sicuramente la più bella secondo me è stata la Next Gen Cup – confessa emozionato -. Siamo una squadra che sta insieme da un po’ di anni, quindi vincere questo trofeo è stato molto bello, ce lo meritavamo”. Sulla convocazione in azzurro, l’entusiasmo è palpabile: “Per la nazionale sono molto molto contento perché mi sto impegnando in questi anni. Non è scontato, quindi questo traguardo mi rende molto felice”.

Quando gli chiediamo di analizzarsi, il giovane mostra la maturità di chi sa di dover ancora lavorare per migliorare, ma conosce già i propri punti di forza. “Devo migliorare la mano sinistra – spiega con onestà -. Devo usare più la testa nelle situazioni di pick and roll e nel gioco difensivo”. Per quanto riguarda i punti di forza, non ha dubbi: “L’uno contro uno con la mano destra, il tiro quando sono in giornata e anche la difesa sono le mie armi principali”.

La parte più emozionante dell’intervista è quando si torna indietro nel tempo. Agli esordi, quando tutto ebbe inizio. “Ho iniziato a giocare all’età di 7 anni con la New Team Crotone prima e con la Jonica Basket succeissivamente”. Il volto si illumina al ricordo: “Mi ricordo anni bellissimi perché mi accompagnava sempre mia nonna agli allenamenti. Quando ero lì mi divertivo sempre con i coach, erano simpatici e mi hanno migliorato. Hanno un posto importante dentro di me”.

Un legame viscerale con la sua terra, con la sua famiglia e con i primi maestri che ne hanno plasmato il talento. 

La strada è ancora lunga, ma il futuro è già qui. E profuma di Calabria.

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