Story

E tu…Zig, te lo ricordi?

Sullo schermo, il passato tornò a vivere. Telecronaca di Gianni Agostino. L’odore di sudore e tensione era lo stesso, amplificato dal clima calabrese. C’era Vincent Yarbrough che, con le sue ali poderose, volava in contropiede come un linebacker sulle tracce di un running back. C’era Tony Giovacchini che, con quella sua mano sinistra vellutata, infilava un canestro dalla media che sembrava un pugnale nel cuore della difesa. E in panchina, a dirigere l’orchestra di quella Viola che lottava per non affogare, c’era Walter De Raffaele, giovane e già dal piglio da stratega, con gli occhi di ghiaccio dietro gli occhiali.”Questa è la vittoria che indica che campionato farà la Viola, afferma il telecronista, ma non sarà così”

 

 
Dall’altra parte, la Benetton di Treviso. Quella dei campioni, dei navigati, guidata da un maestro straniero dal cognome altisonante: David Blatt, successivamente vittorioso con Lebron ai Cabs. Una corazzata che avrebbe dovuto schiacciare i labronici. Invece, in quella partita di fuoco giocata in campo neutro ma col pubblico di Livorno accorso in massa fino allo Stretto, la Viola morse, graffiò, vinse. Fu una notte da leggenda.
 
In campo c’era anche lui. Lui, Thierry Zig.
 
Era il “tappabuchi” di lusso, l’esterno francese dal tiro a volte stentoreo ma dalla difesa appiccicosa come la colla. In quel filmato, Zig rivide se stesso, più giovane, con i capelli corti e lo sguardo concentrato, mentre riceveva palla sull’ala.
 
Amico del campione d’Italia Pasquale Tramontana. Fu uno degli ultimi a mollare in quella complicatissima stagione!
 
Buon compleanno a lui!
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