E’ VIVO PER MIRACOLO, OGGI GIOCA A BASKET IN CALABRIA

La meravigliosa storia di Moha Brad Camara, nuovo cittadino di Melito Porto Salvo ed atleta del Nuovo Basket Soccorso. (estratto dalla trasmissione Viola A2.0 con Giovanni Mafrici)

Durante Viola A2.0 è intervenuto il talento del Nuovo Basket Soccorso Mohamed Brad Camara che ha  raccontato le sue emozioni per la sua nuova vita.

La sua storia ha fatto il giro del mondo ed ha fatto emozionare tutti.

Oggi, il talento 2001 cresciuto in casa Virtus Basket Melito(grandissimo lavoro di Costantino Longo e della sua famiglia) ed oggi, membro fondamentale del Nuovo Basket Soccorso ha rilasciato la sua prima intervista integralmente in Italiano su Viola A2.0 in compagnia del suo Coach Riccardo Pusateri.

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Vi riproponiamo la sua storia e vi diamo appuntamento a questa sera.

Mohamed Brad è nato in Costa D’Avorio.
Mohamed non ha parenti. Solo un amico, di nome Bill, con cui condivide una grandissima passione per la pallacanestro.
Nel suo paese, però, non c’è tradizione cestistica: per questo motivo decidono di trasferirsi in Marocco. Arrivati in Niger con pochissimi spiccioli, cercano di guadagnarsi i soldi necessari per il viaggio lavorando in un ristorante.
Passata una settimana, il proprietario chiede curiosamente come mai quei due erano capitati da quelle parti. Avuta la risposta, chiama un suo amico, che si sarebbe offerto di portarli a destinazione. Mohamed e Bill accettano, ma non sapevano a cosa andavano incontro: “l’amico” li conduce in una prigione, perché questo li voleva vendere come schiavi. Vengono spinti verso l’entrata del campo, con i mitra puntati addosso.
Privati delle scarpe, gli schiavi sono obbligati a chiamare telefonicamente i loro parenti, che li avrebbero potuti liberare soltanto pagando un riscatto. Ma Mohamed non ha parenti. E chi non aveva parenti, finiva stecchito.

L’unico modo per salvarsi è fuggire. Mohamed e Brad fanno conoscenza con un ribelle che aveva escogitato un piano di fuga per tutti gli schiavi del loro gruppo. Piano che, però, riesce a metà: ribelli e guardie inscenano uno scontro a fuoco, nel quale Bill perde la vita. Mohamed scappa per tutta la notte e, alla fine della sua corsa, trova un campo di grano dove riposarsi. Al suo risveglio, si vede un altro fucile puntato. Anche in questo caso era il proprietario, che gli chiede cosa ci facesse lì dentro.
Raccontata la storia, il proprietario lo tiene e lo accudisce per un paio di mesi facendolo lavorare, finché non arriva il momento della scelta: tornare in Costa D’Avorio, o salpare verso l’Italia. Mohamed non ha dubbi.
Passano altri due mesi, in casa di un amico del proprietario che una mattina, verso le 5, gli dice di andarsene. Il barcone era pronto. E, qualche giorno dopo, verrà ritrovato in mezzo al Mediterraneo dalla guardia costiera.

Mohamed ha 17 anni. Ha dei nuovi amici, una nuova vita.
E, terminate tutte le pratiche per il tesseramento, ora gioca in Calabria, in serie D. Nel Nuovo Basket Soccorso.
Ho i brividi.

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