ERA IL 1995, REGGIO CALABRIA VOLAVA SUL TETTO D’ITALIA BATTENDO LA BENETTON

Millenovecentonovantacinque.E’ l’anno del 25simo, una data  storica per tutto lo sport calabrese.
In quella stagione, il basket firmato Viola, conquistò uno storico scudetto giovanile, categoria cadetti.
Una soddisfazione immensa dopo anni di un duro lavoro atletico e tecnico, fatto di sei allenamenti settimanali, un campionato di categoria senior, quasi vinto(la C2 Calabrese dell’epoca), ed un gruppo unito e voglioso di arrivare sempre più in alto.


Maestro del gruppo è coach Gaetano Gebbia, ben coadiuvato da Massimo Bianchi,dal preparatore fisico Gaetano Rosace.

 

Una vittoria che andò a scardinare la rivalità con la Benetton, due anni dopo il famosissimo canestro annullato a Dean Garrett.


Sul parquet toscano del Don Bosco Livorno, scenario della finalissima, quattro ragazzi “di fuori”, ospiti della foresteria neroarancio e tanti giovani locali, grintosi e per nulla arrendevoli.
Avversario della finale, sarà la Benetton Treviso.Proprio la squadra giovanile di quel team che “vinse” il tragico quarto di finale playoff.(Fatale fu l’annullamento di un canestro regolarissimo di Dean Garrett).
Il quel Treviso giocavano atleti del calibro dell’ex Capitano della nazionale Marco Mordente, visto, con scarso successo alla Viola qualche anno fa e del forte Ivan Gatto, una squadra, sulla carta molto superiore al Pg Modena.


I reggini, vanno sotto, ma recuperano punto su punto.La fine del secondo tempo, è letteralmente da urlo.Palle recuperate,aiuti difensivi, pressing a tutto campo, tanto sudore, tanta voglia di vincere ed un canestro dopo l’altro che porteranno un tricolore enorme nella città calabrese.
Sebastiano Grasso, Andrea Cattani, Vincenzo Calafiore, Fabio Falcomatà, Claudio Ciampi,Francesco Strano,Giuseppe Zoccali,Carlo Tomasella, Davide Polimeni,Alfonso Ielasi, Tonino Favano, Antonio Foti,Fabrizio Velardi, Fabio Costantino, Natale Bova sono i protagonisti di un successo da non dimenticare.
Un successo da coltivare per pensare ad una nuova era neroarancio.

Ecco il servizio dell’epoca firmato da Giusva Branca

 

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