Finale? Mai dire mai

Parla il giovane Claudio Neri da casa Val Gallico:”Grande annata e grande Coach” La finale? Vogliamo sorprendere tutti.
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Primo anno in serie C ed è subito playoff: fortuna o il tanto lavoro alla fine paga?

“Beh si, questo è il mio secondo anno tra i grandi ed il mio primo in serie C Silver, il raggiungimento del playoff è stata una delle tante soddisfazioni di quest’anno. E’ stata una stagione molto impegnativa sotto tutti i punti di vista,ma alla fine i sacrifici pagano. Ad inizio anno non avevamo un obiettivo se non quello della crescita di noi giovani, però con il passare delle giornate la consapevolezza di poter arrivare sempre più in alto prendeva forma. All’inizio è stata dura confrontarsi con nuovi compagni di esperienza come Michelone Suraci, Luca Laganà, Fofo Barrile (100% CHAMPION), Pasquale Tramontana e Brandon Viglianisi (il mio protettore); tutti alla corte del grande COACH. Che dire poi degli intensi allenamenti anche alle 6:30 del mattino. Mi sembra proprio di poter affermare che meritiamo assolutamente di poterci giocare la finale Playoff questa domenica, decisamente ce la siamo guadagnata”

– In panca hai trovato Gaetano Gebbia, è cattivo e spietato come lo descrivono oppure è l’uomo giusto al posto giusto?

“Non è assolutamente duro e cattivo. E’ rigoroso, pretende il massimo a livello fisico e mentale, perfezionista, insomma: quello che ci vuole per spronarti a dare sempre di più, a farti crescere sul campo e nella vita. I suoi “CLAUDIOOOOOOOOO” dalla panchina mentre sono sul parquet mi aiutano a cercare di fare sempre meglio e a non mollare. Insomma è un grande Coach, uno che con i giovani ci sa fare”

– È davvero difficile allenarsi seriamente quando come compagni “senior” ti ritrovi dei pazzi scatenati come Pasquale Tramontana, Luca Laganà, Brandon Viglianisi, Fofo Barrile e Michelone Suraci!

“Si con loro non si può mai rimanere seri, è impossibile. Prima degli allenamenti nello spogliatoio si ride, si scherza, si balla, si canta, ci si prende in giro, insomma l’allegria non manca mai. Sanno come tirarti su il morale in ogni occasione, sanno dare una scossa al momento giusto; poi quando c’è da stare concentrati e lavorare loro sono i primi, non ammettono che si scherzi durante allenamenti o partite. Il più pazzo tra tutti è sicuramente Michelone, un metro e novantacinque di follia pura, con lui ho legato davvero tanto anche perché lo conoscevo per questioni extracestistiche. Pensa che quando siamo in panchina mi passa la felpa e mi dice “Copriti figlio mio”. Quindi cosa c’è da dire? Una banda di matti, senza dimenticare gli altri folli Mimmo Vazzana, AIR Tano Romeo e Buka”.

– Quando guardo il film “il buono il brutto e il cattivo” non so perchè mi viene in mente il trio Neri/Messineo/Laganà (Matteo); non saprei, magari mi sbaglio.
”Bhe qualche similitudine c’è eccome. Il buono sono sicuramente io che li sopporto tutti e due, il brutto Pippo (che obiettivamente bello non è!!) e il cattivo Matteo (cattivo solo perché castiga gli avversari a suon di canestri). Gioco con loro da 4 anni, insomma da quando ho iniziato a giocare, con Pippo è stata subito amicizia, anzi è stato il primo amico, mentre con Matte ce n’è voluto un po’ ma per me sono come fratelli. Con loro condivido la maggior parte del mio tempo anche perché quando tutti hanno il giorno di riposo, il Lunedì, noi ci alleniamo con l’under 18. Quest’anno abbiamo raggiunto la qualificazione per il girone con la Sicilia e nonostante le batoste prese abbiamo imparato molto.

– Ed è tempo di FINALE: una Vis finora imbattibile, le proverete tutte a fare lo sgambetto?

“Come hai detto tu Domenica si gioca con la Vis, è una grande squadra, allenata da un allenatore molto preparato ed ha grandi giocatori come Warwick, Spencer, Venuto o Stracuzzi. Sarà sicuramente una gara dura, i pronostici sono tutti a loro favore, ma a me piace pensare di arrivare a Domenica e potercela giocare, io ovviamente come tutti gli altri daremo tutto per poter dire la nostra nonostante la giovane età della squadra, mai dire mai”

– In bocca al lupo.
(PS: per farvi vincere, come al solito, ci siederemo tutti assieme io, Roberto De Angelis, tua madre, e tuo fratello come da tradizione che dura da inizio anno e che finora ha portato molto bene)

“Crepi il lupo. Ti preciso che nellapartita Vis-Val Gallico tu non facevi parte del gruppo perché impegnato a fare la telecronaca ed infatti….. quindi capisci a me, occhio a dove ti siedi stavolta. L’intervista è finita però ci tengo a ringraziare la LuMaKa per avermi dato l’opportunità di arrivare fin qui, di poter essere allenato da allenatori come Gaetano Gebbia, Gianni Tripodi e Andrea Pellicanò ai quali sono grato per aver creduto in me e avermi incoraggiato a dare sempre il massimo. Un ringraziamento va al Val Gallico, a Peppe Polimeni a Fabio Falcomatà, al Doc Loddo e a Pippo Marcianò (che cura quotidianamente i miei malanni) e in ultimo, ma non ultimo, al SUPER DIRETTORE Paolo Tripodi che mi ha dato la possibilità di giocare in questa squadra e che non mi fa mai mancare il suo supporto ed affetto. E grazie anche a te Carlo che ci segui sempre con attenzione e affetto, SEI IL MIGLIORE”

Finale? Mai dire mai

Primo anno in serie C ed è subito playoff: fortuna o il tanto lavoro alla fine paga?

“Beh si, questo è il mio secondo anno tra i grandi ed il mio primo in serie C Silver, il raggiungimento del playoff è stata una delle tante soddisfazioni di quest’anno. E’ stata una stagione molto impegnativa sotto tutti i punti di vista,ma alla fine i sacrifici pagano. Ad inizio anno non avevamo un obiettivo se non quello della crescita di noi giovani, però con il passare delle giornate la consapevolezza di poter arrivare sempre più in alto prendeva forma. All’inizio è stata dura confrontarsi con nuovi compagni di esperienza come Michelone Suraci, Luca Laganà, Fofo Barrile (100% CHAMPION), Pasquale Tramontana e Brandon Viglianisi (il mio protettore); tutti alla corte del grande COACH. Che dire poi degli intensi allenamenti anche alle 6:30 del mattino. Mi sembra proprio di poter affermare che meritiamo assolutamente di poterci giocare la finale Playoff questa domenica, decisamente ce la siamo guadagnata”

 

– In panca hai trovato Gaetano Gebbia, è cattivo e spietato come lo descrivono oppure è l’uomo giusto al posto giusto?

“Non è assolutamente duro e cattivo. E’ rigoroso, pretende il massimo a livello fisico e mentale, perfezionista, insomma: quello che ci vuole per spronarti a dare sempre di più, a farti crescere sul campo e nella vita. I suoi “CLAUDIOOOOOOOOO” dalla panchina mentre sono sul parquet mi aiutano a cercare di fare sempre meglio e a non mollare. Insomma è un grande Coach, uno che con i giovani ci sa fare”

 

– È davvero difficile allenarsi seriamente quando come compagni “senior” ti ritrovi dei pazzi scatenati come Pasquale Tramontana, Luca Laganà, Brandon Viglianisi, Fofo Barrile e Michelone Suraci!

“Si con loro non si può mai rimanere seri, è impossibile. Prima degli allenamenti nello spogliatoio si ride, si scherza, si balla, si canta, ci si prende in giro, insomma l’allegria non manca mai. Sanno come tirarti su il morale in ogni occasione, sanno dare una scossa al momento giusto; poi quando c’è da stare concentrati e lavorare loro sono i primi, non ammettono che si scherzi durante allenamenti o partite. Il più pazzo tra tutti è sicuramente Michelone, un metro e novantacinque di follia pura, con lui ho legato davvero tanto anche perché lo conoscevo per questioni extracestistiche. Pensa che quando siamo in panchina mi passa la felpa e mi dice “Copriti figlio mio”. Quindi cosa c’è da dire? Una banda di matti, senza dimenticare gli altri folli Mimmo Vazzana, AIR Tano Romeo e Buka”.

 

– Quando guardo il film “il buono il brutto e il cattivo” non so perchè mi viene in mente il trio Neri/Messineo/Laganà (Matteo); non saprei, magari mi sbaglio.
”Bhe qualche similitudine c’è eccome. Il buono sono sicuramente io che li sopporto tutti e due, il brutto Pippo (che obiettivamente bello non è!!) e il cattivo Matteo (cattivo solo perché castiga gli avversari a suon di canestri). Gioco con loro da 4 anni, insomma da quando ho iniziato a giocare, con Pippo è stata subito amicizia, anzi è stato il primo amico, mentre con Matte ce n’è voluto un po’ ma per me sono come fratelli. Con loro condivido la maggior parte del mio tempo anche perché quando tutti hanno il giorno di riposo, il Lunedì, noi ci alleniamo con l’under 18. Quest’anno abbiamo raggiunto la qualificazione per il girone con la Sicilia e nonostante le batoste prese abbiamo imparato molto.

 

– Ed è tempo di FINALE: una Vis finora imbattibile, le proverete tutte a fare lo sgambetto?

“Come hai detto tu Domenica si gioca con la Vis, è una grande squadra, allenata da un allenatore molto preparato ed ha grandi giocatori come Warwick, Spencer, Venuto o Stracuzzi. Sarà sicuramente una gara dura, i pronostici sono tutti a loro favore, ma a me piace pensare di arrivare a Domenica e potercela giocare, io ovviamente come tutti gli altri daremo tutto per poter dire la nostra nonostante la giovane età della squadra, mai dire mai”

 

– In bocca al lupo.
(PS: per farvi vincere, come al solito, ci siederemo tutti assieme io, Roberto De Angelis, tua madre, e tuo fratello come da tradizione che dura da inizio anno e che finora ha portato molto bene)

“Crepi il lupo. Ti preciso che nellapartita Vis-Val Gallico tu non facevi parte del gruppo perché impegnato a fare la telecronaca ed infatti….. quindi capisci a me, occhio a dove ti siedi stavolta. L’intervista è finita però ci tengo a ringraziare la LuMaKa per avermi dato l’opportunità di arrivare fin qui, di poter essere allenato da allenatori come Gaetano Gebbia, Gianni Tripodi e Andrea Pellicanò ai quali sono grato per aver creduto in me e avermi incoraggiato a dare sempre il massimo. Un ringraziamento va al Val Gallico, a Peppe Polimeni a Fabio Falcomatà, al Doc Loddo e a Pippo Marcianò (che cura quotidianamente i miei malanni) e in ultimo, ma non ultimo, al SUPER DIRETTORE Paolo Tripodi che mi ha dato la possibilità di giocare in questa squadra e che non mi fa mai mancare il suo supporto ed affetto. E grazie anche a te Carlo che ci segui sempre con attenzione e affetto, SEI IL MIGLIORE”

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