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Finali nazionali, Jeanette Guilavogui (CCB): «Siamo qui per aggiungere quel tassello in più. E il Sud torni a brillare»

La Centro Basket Catanzaro è pronta a giocarsi il tutto per tutto. Dopo la vittoria all’esordio contro Derthona e la successiva sconfitta contro Basket Roma, la formazione di coach Danilo Chiarella si trova ad affrontare una sfida decisiva. Ai microfoni di Donatello Viggiano per Italbasket, il centro della CCB Jeanett Guilavogui ha analizzato il momento, le ambizioni della squadra e il significato profondo di indossare questa maglia.

«Siamo contentissime di aver replicato quanto fatto lo scorso anno, almeno fino a questo punto – ha esordito Guilavogui –. Ora vogliamo aggiungere quel tassello in più. Oggi è tutto decisivo: bisogna vincere e poi tenere un occhio anche a quello che succede sull’altro parquet, dove Derthona e Basket Roma si affronteranno».

La seconda stagione a Catanzaro, per la giocatrice francese di origine senegalese, è la conferma di un legame speciale con il Sud Italia e con un progetto che va oltre la prima squadra. «Ho scelto Catanzaro inizialmente per sposare un progetto completo, a livello giovanile e senior – ha spiegato –. Un posto dove stare tranquilla, giocare, avere un obiettivo. È una sfida riportare il Sud a queste finali, perché qui intorno ci sono poche squadre del Sud, quasi tutte del Nord. Portare il nostro territorio a questo livello è una grande motivazione».

 

Sul momento della squadra, dopo la sconfitta rimediata contro Basket Roma, il messaggio è chiaro: resettare e ripartire. «Abbiamo consumato tante energie nella prima gara – aveva già sottolineato coach Chiarella – e loro hanno messo più intensità fisica. Ma non abbiamo fatto malissimo: abbiamo sbagliato alcune cose che avevamo pensato di fare, e domani dovremo lavorare su quelle».

Guilavogui, dal canto suo, porta in campo un bagaglio di esperienza prezioso: gli anni nella seconda lega francese e le convocazioni nella nazionale del Senegal. «Tutto ha inciso, dal primo anno fino ad oggi – ha raccontato –. Giocare in giro, cambiare ogni due anni ambiente, conoscere tante persone: ti forma tantissimo come persona, a prescindere dal campo».

Ora la parola passa al parquet. La CCB ha un obiettivo chiaro: non fermarsi alla soglia delle grandi occasioni, ma sfondarla. Con il Sud alle spalle e la voglia di scrivere una pagina diversa rispetto allo scorso anno. «Vogliamo aggiungere quel tassello in più» – ripete Guilavogui. E chissà che questa volta non sia quello decisivo.

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