FINALMENTE HA RIAPERTO “LO SCATOLONE” DI REGGIO CALABRIA

di Giovanni Mafrici – La cerimonia di apertura regala emozioni. Gli spalti? Sono in arrivo. I ragazzi di Nuova Jolly e Nuovo Basket Soccorso fanno festa nel nuovo impianto.

 

Un piccolo passo in avanti in un momento così difficile per lo sport e per il basket nella città di Reggio Calabria.

Ha ufficialmente riaperto le porte l’impianto “Piero Viola”, per tutti “Lo Scatolone”.

Martedì 26 giugno 2018 alla presenza del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, delle autorità politiche e sportive regionali e cittadine(il Presidente del Coni Regionale Condipodero, Il Presidente della Fip Calabria Paolo Surace, L’Assessore Regionale Nucera, gli Assessori Metropolitani Marino e Castorina, Il vicesindaco Neri, l’attivissimo assessore allo sport di Reggio Giovanni Latella e gli assessori Zimbalatti,Paris, Nucera e non solo)  si è svolta la cerimonia di apertura del tempio del basket reggino.

Era il 2014: la sfida di ospitalità di Reggio Calabria e Messina passò temporaneamente dallo storico impianto dello Scatolone e del PalaNebiolo nella città peloritana.

Oggi, dopo una lunga attesa, servizi Tv sui media locali e nazionali (vedi Tg1 e Striscia la Notizia), lo storico impianto reggino, primo impianto al chiuso ad ospitare la Viola Reggio Calabria h riaperto i battenti.

L’impianto reggino è stato utilizzato per tanto, troppo tempo come centro di prima accoglienza sottovalutando che a causa dei problemi logistici e burocratici “la prima” accoglienza era divenuta realmente troppo lunga e sgradevole per i migranti ospitati tra quattro lamiere infuocate inadatte per l’ospitalità relativa alle persone.

Il caso incredibile e da raccontare è che, alla manifestazione d’apertura era presente anche Mohamed Brad Camara, migrante adottato da una famiglia di Melito Porto Salvo, oggi atleta del Nuovo Basket Soccorso. (la storia di Moha , clicca per guardare)

Decongestionare l’attività – L’amministrazione comunale ha operato un restyling non rivoluzionario ma finalmente funzionale per decongestionare l’attività cestistica cittadina.

Il boom di gare giocate al PalaCalafiore in questa stagione mandata in scena grazie all’organizzazione della Fip Calabria verrà ampliata anche grazie alla riapertura dello storico “Scatolone”.

E’ significativo constatare che finalmente la Reggio Calabria sportiva si riapproprierà di un’impianto che trasuda storia e basket: dai canestri di Miceli a quelli di Mossali, dai palleggi di Massimo Bianchi alle americanate di Mark Campanaro con la Viola, dalle grandi sfide anni 80,90 e non solo, il Cap, l’Azzurrina, la Uisp Tremulini passando per tantissime compagini che hanno scritto pagine su pagine delle minors.

Vedendo il nuovo PalaScatolone si può tranquillamente analizzare pro e contro:

Pro: l’impianto è finalmente pulito(i bagni sono stati rinnovati), fruibile e con un nuovo gommato simile al tappeto visto al PalaColor di Pellaro(impianto riaperto un anno fa e perfettamente funzionante(il prossimo passo,invece, sarà rappresentato dalla riapertura di Archi).

La grafica posta sui quattro lati del campo rievoca la primissima Viola del Giudice e rilascia emozioni facendo venire la voglia, anche ai più giovani di informarsi sul mito nero-arancio.

Erano presenti alla cerimonia innaugurale autentici miti del basket in nero-arancio come i pionieri Gigi Rossi, Melito, Nicosia, Gira  e Sergio Sant’Ambrogio che si sono ritrovati nelle gigantografie poste sui lati del campo(creazione permanente operata dal Comune di Reggio Calabria).

I contro sono i seguenti:

La tribunetta è stata prevista ma non  ancora arrivata. 

Sarà, simile, per non dire “uguale” a quella del PalaLumaka, esempio cittadino da seguire in termini di innovazione e di capacità di gestione dell’impianto( gestito proprio dalla società di Lucio Laganà e Katia Romeo).

Dal Comune di Reggio Calabria sono arrivate rassicurazioni in questo senso.

Ci si aspettava, probabilmente un bel parquet moderno ma vedere aperto un impianto con tale storia intrinseca potrebbe far passare inosservato anche questo toccò retrò.

L’altro contro sono le dimensioni dell’impianto: a meno di qualche deroga federale, il nuovo scenario potrà ospitare partite fino alla Serie D includendo qualsiasi tipo di campionato giovanile o di minibasket escludendo l’attuale campionato di C Silver, massima espressione del basket regionale calabrese.

Attenti al tetto: da sempre una criticità assoluta dell’impianto con possibili inflitrazioni da controllare per salvaguardare il nuovo terreno.

Squadre in festa: alla manifestazione erano presenti i centri giovanili di Nuova Jolly e Nuovo Basket Soccorso.

Romana Pirillo, dirigente della Nuova Jolly è stata fondamentale per la riapertura di un impianto che ha visto crescere generazioni e generazioni di atleti, inclusi i grandi talenti partiti da casa Jolly(memorabile lo spareggio giovanile Under 14 contro Caserta con i campo i vari Riccardo Costa, Marco Laganà, Claudio Vozza, Carmelo Vazzana, Vincenzo Speranza, Michele Suraci ecc).

Che ricordi: I canestri incredibili di Giovanni Speranza, il coaching del compianto Santo Lo Giudice, la uno tre uno del Professore Melara, le urla di Sasha Parisi della Uisp Tremulini ad ogni canestro realizzato ed i week-end che iniziavano alle 15 del sabato pomeriggio terminando alle ore 22 della domenica sera.

Adesso, la comunità reggina potrà rivivere queste gesta con le nuove generazioni, far crescere i numeri e divertirsi con un nuovo, ma non troppo, PalaScatolone.

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