Finchè non vedo non credo

Il grido è unico “I won’t believe it till I see it!” o meglio,finchè non vedo non credo come diceva San Tommaso.

San Tommaso nn credeva alla resurrezione di Cristo e ha voluto vedere e toccare con i suoi occhi le ferite di Cristo procurate dalla crocifissione, gli sportivi reggini vogliono testare con mano il “come back” del PalaCalafiore, sperando che lo stesso avvenga, nel più breve tempo possibile.

Riuscirà la Viola a fare il suo esordio tra le mura amiche? La problematica, sia chiaro, non è legata solo al maxi-impianto reggino(analizzeremo le altre problematiche nei prossimi aggiornamenti) ma alla totalità delle strutture sportive della città abbandonate,senza agibilità e con problemi di svariata natura.

Dopo l’accesa conferenza stampa del Presidente Branca sembra che qualcosa si sia veramente mossa verso i titoli di coda di una vicenda a dir poco grottesca: è presto per cantare vittoria considerando i trascorsi.

I commissari del Comune di Reggio Calabria sono intervenuti convocando una commissione di urgenza: sono stati stanziati i fondi(sempre in regime d’urgenza) per l’acquisto della nuova caldaia,la perizia statica ed il collaudo dell’impianto anti-incendio.

I lavori dovrebbero iniziare tutti nella mattina del 30 Settembre.

Al termine dei lavori(una settimana circa) dovrebbe riunirsi, sempre con regime d’urgenza la commissione per l’agibilità definitiva.

Mercoledì,invece, i canestri dovrebbero essere trasportati dal PalaMaiata di Vibo Valentia e Reggio Calabria con destinazione PalaCalafiore.

La gioventù cittadina, la politica e non solo sta mostrando il proprio disappunto sulla vicenda PalaCalafiore sul web e non sono da escludere manifestazioni pacifiche in caso di non riuscita dei lavori.

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