FIP CALABRIA:DALLA “GIORNATA AZZURRA” PARLA L’ISTRUTTRICE ROBERTA REGIS

Direttamente dal PalaCalafiore parla l’Istruttrice Azzurra.

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La nota Fip Calabria

Tantissimo seguito per la “Giornata Azzurra” al PalaCalafiore. Lunedì 8 Maggio con un tour lungo ed impegnativo, i tecnici di Calabria hanno avuto il piacere di confrontarsi con i tecnici azzurri Bocchino e Regis. Adesioni e partecipazioni da tutta la Calabria con la platea del PalaCalafiore ricca di tecnici, istruttori minibasket, preparatori fisici ed addetti ai lavori.Abbiamo parlato con l’Istruttrice Azzurra Roberta Regis.

Innanzitutto che “Giornata Azzurra” è stata?

 

E’ andata molto bene. Abbiamo parlato dei pre-requisiti del minibasket rispetto alla  difesa nella pallacanestro. Cosa il minibasket può fare per far si che i ragazzi possano diventare più efficaci quando si ritroveranno a difendere nella pallacanestro. Ovviamente abbiamo parlato di tutte quelle capacità motorie su cui noi Istruttori di Minibasket possiamo lavorare. C’è stata una grandissima attenzione degli allenatori presenti e dei mini-atleti che sono stati molto bravi.

In Calabria esiste da tanti anni un problema legato alla dispersione legato al passaggio dal Minibasket al Basket. Quale può  essere la ricetta per curare il passaggio dal minibasket al basket in maniera proficua e far crescere i numeri di questo sport?

Il problema potrebbe essere di tipo geografico ma non è un problema calabrese ma di tutta Italia. Quando gioco al minibasket, quasi sempre gioco sotto casa, quando passo alla pallacanestro dal punto di vista logistico diventa tutto più complicato. Una ricetta è quella che noi stiamo cercando di portare avanti: vedere il minibasket integrato con la pallacanestro. Fare appassionare i bambini al minibasket ma facendoli pensare di poter continuare in questo sport. Cercando di accompagnarli adeguatamente. Senza che ci sia un salto tra minibasket e basket.

Quanto è cambiato il minibasket nel corso della sua evoluzione storica?

E’ cambiato moltissimo perché sono cambiati i ragazzi. Siamo di fronte a ragazzi che hanno sempre più difficoltà nell’attività motoria ed in termini di attenzione noi Istruttori dobbiamo essere sempre più adeguati per i nostri ragazzi.

L’idea, dunque è quella di uniformare Minibasket e Basket?

L’idea è quella. Noi con le nostre specificità  all’ambito motorio funzionale ma cerchiamo di renderle il più funzionali possibili alla pallacanestro. Cerchiamo di far si che queste attività motorie siano funzionali non solo per la pallacanestro ma far crescere dei bambini che siano cognitivi. Lavoriamo sull’attenzione. La stessa, non fa solo dei ragazzi ottimi per la pallacanestro ma anche delle persone migliori.

 

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