C Sicilia-Calabria

GELA REGNA: E’ PROMOZIONE IN B2

Si ferma a un passo dal traguardo la corsa della Decò Alfa Catania Basket verso la Serie B Interregionale. Gela,invece, con programmazione,investimenti, ed un pubblico da sogno, accede con merito alla promozione al piano di sopra. Al PalaLivatino, davanti al proprio pubblico, è il Gela Basket a completare l’opera, imponendosi per 73-65 e conquistando la promozione al termine di una finale intensa, equilibrata e combattuta punto a punto. Dopo aver espugnato il PalaLeonardo in gara 1, la formazione gelese allenata da Totò Bernardo concede il bis tra le mura amiche e chiude la serie sul 2-0, dando il via alla grande festa promozione.

 

La partita si è sviluppata sui binari dell’equilibrio sin dalle battute iniziali. La Decò Alfa Catania parte con il piede giusto, più lucida e concentrata, e chiude il primo quarto avanti 15-11. Ma il Gela non ci sta e reagisce con la determinazione di chi vuole chiudere la serie davanti ai propri tifosi. Nel secondo periodo entra in scena il suo uomo chiave: Frolov, messo da parte dopo l’arrivo di Kovac e riesumato in corso d’opera diventando importantissimo in questo playoff.. Dominante sotto i tabelloni e implacabile dalla media distanza, l’ucraino mette a referto 21 punti complessivi e trascina i suoi. I padroni di casa piazzano un parziale devastante da 27 punti nel secondo quarto, ribaltando completamente l’inerzia della sfida. All’intervallo lungo, Gela è avanti e il PalaLivatino inizia a sognare.

Nel terzo quarto, però, i rossazzurri mostrano tutto il loro carattere. Guidati da un ispirato Matas Budrys, miglior realizzatore della sua squadra con 19 punti, i catanesi ricuciono lo strappo punto dopo punto. La difesa si fa più aggressiva, le rotazioni più precise, e il punteggio torna in perfetto equilibrio. Per un lungo tratto, la gara è una perfetta altalena di emozioni: alla fine del quarto, le speranze di allungare la serie a gara 3 sono più vive che mai.

L’ultimo quarto, tuttavia, premia ancora una volta il Gela Basket. Nei minuti che contano, quando la tensione è alle stelle, emergono i giocatori di classe. Tarik Hajrovic, autore di 11 punti pesantissimi, si prende la scena con un repertorio degno dei migliori interpreti: il suo gancio in area, in particolare, è poesia pura, un movimento che spezza l’equilibrio e vale punti d’oro. Accanto a lui, un Frolov mai domo e un Provenzani determinato e chirurgico nei momenti chiave. Il parziale finale premia i padroni di casa, che allungano e gestiscono il vantaggio con intelligenza fino alla sirena. Il 73-65 conclusivo certifica la promozione dei gelesi e pone fine al cammino della Decò Alfa Catania. Una vittoria arrivata con un Occhipinti limitatissimo dai falli sanzionati dopo l’assoluta prova da Mvp in gara uno.

La sfida è stata caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte, con ben undici situazioni di parità e nove cambi di leadership. Numeri che raccontano l’equilibrio di una gara combattuta punto a punto, decisa soltanto nel finale da episodi e giocate di altissimo livello.

Merito immenso va al coach del Gela, Totò Bernardo, figura simbolo di questa impresa. Quando la squadra della sua città stava per perire, lui si è rimboccato le maniche, ha trovato nuovi investitori e ha ricostruito un gruppo vincente, capace di toccare l’apice nella notte più bella.

Per l’Alfa Catania, invece, l’uscita è a testa altissima dalla disputa. I ragazzi di Zecevic hanno combattuto su ogni pallone, rendendo merito a un avversario forte, ma pagando a caro prezzo quanto espresso in gara 1 e cedendo – per il terzo anno consecutivo – di un soffio al volo verso il piano di sopra. 

Gela ed i 2000 del Palalivatino hanno meritato questo salto per concretezza, grinta e voglia di vincere.

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