C Sicilia-Calabria

Gela, vince Gara 1: Bernardo esalta la difesa e la gestione dei rimbalzi

Un urlo che libera la tensione, un abbraccio con i propri giocatori e poi, davanti ai microfoni, l’analisi lucida e appassionata di una vittoria che profuma di impresa. Il Gela Basket ha conquistato Gara 1 della semifinale play-off contro la temutissima Dierre Basketball Reggio Calabria, imponendosi con il punteggio di 66-60.Giovedì alle ore 20 con diretta su Rac si replicherà al Palacalafiore. Nel dopo partita, ai microfoni di Eda Communication, network dei siciliani, Salvatore Bernardo si è presentato in conferenza con il cuore ancora in festa, ma con la mente già al prossimo capitolo.

L’allenatore non ha dubbi su ciò che ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dei suoi ragazzi nonostante l’evidente differenza di centimetri nel pitturato. “Il merito è della gestione dei rimbalzi, sia in difesa che in attacco” – ha spiegato Bernardo – “Loro sono partiti con un quintetto molto, molto alto: avevano quattro lunghi e un piccolo LaMastra. Abbiamo sofferto inizialmente la loro predisposizione ad andare sempre a rimbalzo d’attacco.”

Una difficoltà preventivata, ma risolta con la mentalità giusta. “Sul rimbalzo c’è poco da lavorare in allenamento – ha chiarito il coach – bisogna stare larghi, fare taglia fuori, stare bassi sulle gambe, avere tanta voglia di andare. Devo dire che alla fine quelli che dovevamo prendere li abbiamo presi tutti quanti. Nel momento che contava, non ci siamo tirati indietro.”

Bernardo ha poi svelato cosa preparerà in vista di Gara 2, sottolineando l’aspetto tecnico fondamentale per arginare la fisicità degli avversari. “L’aspetto tecnico è proprio quello del taglia fuori: rimanere giù con le gambe, tagliare fuori e poi andare a rimbalzo. Al di là dell’altezza, la Dierre è una squadra veramente atletica, che ha messo in campo grande caratteristica atletica. Probabilmente volevano puntare anche su questo.”

 

 “Abbiamo concesso doppi tiri? Sì, è vero, ma abbiamo fatto fare loro solo 60 punti in Gara 1 di semifinale. Loro credo che tre o quattro volte abbiano superato i 24 secondi senza nemmeno riuscire a tirare. Qualcosa la devi pure concedere. Lo sforzo fisico in difesa è stato clamoroso: la Dierre di media ne fa 80, noi ne abbiamo presi 66. Se avessimo fatto la partita perfetta, gli avremmo dato 50 punti, ma il basket è bello anche per questo.”

Poi il tecnico ha chiesto un attimo di spazio lontano dal rettangolo di gioco, per regalare emozioni ancora più intime. “Per favore, mi dovete permettere di fare due dediche. La prima è a Filippa e a mia moglie, che oggi fa il compleanno. Oggi potevo solo vincere, altrimenti non si rientrava a casa. La seconda è a Gabriella, la nostra Gabriellina. In bocca al lupo. Lei ci sta guardando e sarà emozionata come lo siamo noi. E poi a Oscar… e lui sa perché.”

Tornando al campo, Bernardo si è lasciato andare a un pensiero sull’entusiasmo ritrovato tra le mura amiche. “Emozionante. Come diceva coach Francesco Inguaggiato, abbiamo giocato in un campo che non sembrava di Serie C, ma di categorie superiori. Gela non merita un impianto così, con l’entusiasmo che c’è in questo palazzetto. Cosa vuol dire per me allenare con un palazzetto stracolmo? Che questa è Gela. Il merito non è solo dei ragazzi che stanno attirando tanta gente, ma di Gela stessa.”

Testa subito alla trasferta di Reggio Calabria, in programma giovedì. “Ne abbiamo parlato con coach Inguaggiato. Sarà una partita al cardiopalma, con colpi proibiti, ma noi dobbiamo provare ad andare a fare il colpo subito. Abbiamo le carte in regola. Siamo forti, tonici.”

 

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