Giba:Giornata di mobilitazione nazionale

 

 

Domenica 13 aprile 2014, sui campi di Gold e Silver – secondo e terzo campionato italiano di basket maschile – e in tanti altri luoghi, i giocatori di pallacanestro chiederanno un basket migliore.

Lo faranno da professionisti quali sono – nonostante lo status di dilettanti – e cioè senza pregiudicare lo spettacolo, senza arrecare danni agli “utenti” del basket (tifosi e appassionati), senza intralciare il regolare svolgimento delle competizioni sportive.

I giocatori daranno un messaggio con un’azione che sarà rumorosa, anche se fatta senza urlare.

Gli atleti hanno deciso: è giunto il momento di lanciare, uniti, un grido di allarme per il bene del basket, affinché tutti i protagonisti del movimento cestistico e sportivo nazionale – CONI, FIP e Leghe – possano intervenire immediatamente per migliorarlo. Un appello, fatto la seconda domenica di aprile, che la GIBA vuole istituzionalizzare, affinché ogni anno si possa fare il punto sulla situazione della pallacanestro italiana.

Le scomparse, a campionato 2013/2014 in corso, di Lucca in Silver, Benevento in DNC e Cus Chieti in Serie A1 Femminile sono un forte campanello di allarme. Così come deve far riflettere la vicenda dell’atleta Valentina Fabbri, che per attendere un pronunciamento definitivo è stata ferma 2 anni. Prima che questi casi, finora minoritari, si allarghino contagiando sempre più un movimento che, nella sua maggioranza, è sano – e per questo la GIBA ringrazia la maggior parte dei club, seri e corretti – è necessario prendere posizione, affinché chi ha il potere e la responsabilità di fare le regole e farle rispettare proponga e attui gli opportuni correttivi. La GIBA è pronta, con idee e proposte, ed è sempre disponibile al dialogo. Rimanere oggi in silenzio e dire che non ci sono problemi sarebbe, a parere dell’Associazione Giocatori, grave e irresponsabile.

Cosa chiedono gli atleti e le atlete? Evidenziando quello che sta diventando per molti motivo di disagio generazionale, i giocatori chiedono di risolvere alcune problematiche come la chiusura delle società (diverse decine negli ultimi anni) anche a campionati in corso, il ritardo nella corresponsione dei compensi e dei rimborsi e la mancanza di reali garanzie in caso di chiusura del proprio club. Problematiche alle quali si aggiunge il rischio di avere, sui campi di Serie A, un numero sempre maggiore di giocatori stranieri.

I giocatori di Gold e Silver domenica avranno vicino anche quelli di Serie A, quelli delle serie minori e le ragazze dei campionati femminili.

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