Ginobili ha la sua statua

Sono iniziati nello scorso week-end i mondiali del basket: l’Italia figura tra le assenti, dopo aver rinunciato alla Wild Card (troppo costosa per una Fip sempre più in crisi). Parziale consolazione la recente qualificazione all’Europeo del 2015 in mezzo a tante problematiche visibili e non (il caso Hackett è davvero uno dei punti più bassi del nostro basket tricolore insieme ad una crisi di numeri spaventosa, frutto anche di cervellotiche decisioni, ordini e contro-ordini che le società sono costrette a subire stagione dopo stagione).

In Spagna si gioca la kèrmesse mondiale: un vero e proprio paradiso per gli amanti di basket.

Nel nostro paese diretta no-stop assicurata grazie all’emittente Sportitalia, frequenza dove lavora con successo un giornalista reggino (Alfredo Pedullà, massimo esperto di Calcio Mercato) e che ha ospitato le performance dei campionati della Lega Pallacanestro due stagioni orsono.

Gli Stati Uniti sono, almeno sulla carta, i candidati alla vittoria finale,  nonostante le assenze dei “mostri sacri” del basket Nba come Lebron James, Kobe Bryant, ma la Spagna, padrone di casa,  non starà a guardare ed è pronta a sfruttare eventuali scivoloni degli americani. 

A proposito di grandi assenti, non gioca neanche Manu Ginobili, fermato precauzionalmente dai San Antonio Spurs per una micro-frattura da stress.

A stemperare parzialmente la grande delusione, per il cittadino onorario di Reggio Calabria è arrivato un grande conferimento personale: l’ex atleta della Viola di Gaetano Gebbia si è “consolato” ammirando la statua eretta nella capitale di Buenos Aires, in suo onore.

La meta diventerà presto luogo di culto anche per gli appassionati di Viola? Pensiamo proprio di si.

Guarda lo speciale Video da Canale de Ciudad

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