Femminile

Giorgia Codispoti e la CCB Catanzaro: “Titolo fatto di emozioni. Ora Lignano per sognare l’A2”

Un titolo regionale che sa di rivincita, di cuore e di radici. La CCB Catanzaro è campionessa di Campania e si prepara alla fase nazionale di Lignano Sabbiadoro nel mese di Giugno con un obiettivo chiaro: strappare un pass per la Serie A2. A raccontare l’impresa, a distanza di una settimana ancora con i brividi addosso, è Giorgia Codispoti, figlia della Calabria vogliosa di scrivere una pagina importante del basket femminile regionale.

“Un’emozione indescrivibile – esordisce Codispoti in collegamento su Tiro da 4, format in onda su Reggiotv – a distanza di quasi una settimana ne parlo ancora con i brividi addosso. Penso che sia stato qualcosa di speciale sia per noi come gruppo, sia per lo staff tecnico tutto. Ed è stato ancora più speciale poterlo fare in casa, sul nostro campo, davanti al nostro pubblico, al PalaGreco”.

 

Un trionfo che porta la firma della progettualità voluta da Danilo Chiarella, mente instancabile di un movimento che nel capoluogo calabrese sta trovando nuova linfa. Ma la strada è ancora lunga: a Lignano la CCB se la vedrà con Piemonte, Lombardia e la vincente dello spareggio tra Lazio e Sicilia.

“Essendo arrivate prime – spiega la giocatrice – avremo avversarie toste. Giocare tre giorni uno dopo l’altro, dal punto di vista fisico, non sarà facile. Ma andremo lì serene, con l’obiettivo di fare il meglio possibile”.

“Il roster è molto più forte rispetto all’anno scorso – sottolinea – si è rinforzato parecchio da ogni punto di vista, da ogni ruolo. La vittoria del campionato ne è la prova lampante”.

Infine, uno sguardo al futuro del movimento femminile calabrese. Codispoti, che da bambina lasciò la regione per poi fare ritorno, vede segnali concreti di crescita.

“Credo sia totalmente in crescita – afferma – All’ultimo allenamento con Coach Capobianco abbiamo avuto la fortuna di vederlo, e ho visto un sacco di ragazzine sugli spalti venute fino a Soverato solo per guardare l’allenamento. È un grande segnale di ripresa rispetto a quando ero più piccolina. Si sta facendo un buon lavoro di avvicinamento delle ragazzine allo sport. E si può fare solo che meglio”.

 

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