Gli indimenticabili:Gildo Lisi

 

 

Il super pivot della Viola giovanile degli anni 90 portato in foresteria per crescere.

In tanti non se lo ricordano più.Reggio Calabria e la Viola in particolare sono davvero qualcosa di importante per lui.

 

Son passati 22 anni da quando mi trasferii in riva allo stretto, ma da allora ho sempre seguito le vicissitudini legate alla Viola ed i suoi campionati, ed ho approfittato con immenso piacere della possibilità di poter tifare per la squadra nero-arancio nell’incontro disputato a pochi chilometri da casa mia, una passione sempre intatta che avrebbe bisogno di più occasioni per essere espressa, purtroppo non mi sarà possibile seguire la squadra ad Agrigento in gara tre, ma sarò di sicuro in trepidante attesa di notizie dalla città della valle dei templi.

 

Apriamo il tuo cassetto dei ricordi.In chiave generale cosa ricordi?

 

Ricordo bene l’inizio della mia esperienza a Reggio.

A 15 anni partito dal mia paese alla volta di una città, che a detta di molti, sembrava un passo da affrontare con preoccupazione per i pregiudizi legati a luoghi comuni che vedono una città come Reggio conosciuta più per fatti di cronaca che per quelle che sono le sue effettive potenzialità e caratteristiche positive.

E’ stata un’avventura durata 5 anni che mi ha fatto conoscere una bella città e persone la cui generosità e disponibilità è andata oltre ogni mia più rosea aspettativa.

 

Che aria si respirava?

 

La città e la Viola mi hanno inculcato una passione ed una cultura cestistica che nella città di Reggio, in quegli anni, si respirava in ogni angolo…

Ricordo ancora l’articolo apparso su di un giornale sportivo nazionale che sottolineava il fatto che, in occasione di una manifestazione sportiva estiva, a Reggio fossero andati in campo nonne e bambini, a sottolineare l’adesione all’evento da parte di migliaia di cestisti e non.

Come dimenticare personalità e “vip” della città che si recavano al palazzetto per tifare Viola e che durante l’intera partita si trasformavano in calorosi ed esaltati tifosi da curva che si sbracciavano e spogliavano di giacche e cravatte!!!

 

Cosa ti ha lasciato la Viola?

 

Di certo la Viola ha dato a me più di quello che io abbia restituito in termini di carriera cestistica, avendo fatto una scelta lavorativa che mi ha portato a giocare solo per passione, ma sempre con la voglia di divertirmi praticando lo sport più bello del mondo.

Come hai vissuto gara tre dei nero-arancio a Martina?

Che emozioni nello stare tra i tifosi della Viola durante la partita col Martina, riabbracciare vecchi amici e compagni di squadra, cantare ancora per la Viola ed accorgermi che le facce cambiano ma che il tifo per la Viola è sempre esaltante e corretto come pochi.

Gara tre è alle porte.E’ il momento dei saluti e delle dediche finali.

Devo molto alla città di Reggio Calabria ed alla Viola, a persone come Nuccia e Pino che mi hanno accolto come un figlio, a chi mi ha donato Amore ed amicizia, a persone come Gaetano, Bruno, Gianni,Gaetano ed altri che ci hanno seguiti durante quegli anni…Spero di tornarvi al più presto.

Forza Reggio Calabria… Forza Violaaa!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Show Buttons
Hide Buttons