GLI SPURS PAREGGIANO I CONTI MA SI FA MALE PARKER

di Gaetano Laganà – Il punto Nba. Tra record in arrivo e prestazioni individuali da fantascienza, quasi tutto è andato come doveva andare. A Est i campioni non hanno rivali.

 

BOSTON-WASHINGTON 2-0

Nel segno di Isaiah Thomas! Il folletto dei Celtics sta dominando la serie con gli Wizards. Dopo un’ottima performance in gara-1, esplode letteralmente in gara-2. 53 punti nel giorno del compleanno della sorella appena scomparsa, di cui 29 tra ultimo periodo ed overtime. La squadra di Stevens, dopo aver rischiato grosso al primo turno, adesso gioca e lo fa bene, anche se ancora non sembra possa seriamente impensierire Lebron e compagni. Per Washington non può bastare il solito straripante Jhon Wall. Per il play della capitale 40 punti, 13 assist, 3 recuperi e 3 stoppate, ma il resto della squadra non lo segue, tirando addirittura con meno del 30% dalla distanza. La serie si sposta a Washington, con gara-3 in programma stanotte alle 2 in diretta su Sky.

CLEVELAND-TORONTO 2-0

Il quadro della serie è abbastanza chiaro: Lebron può da solo annientare tutta Toronto. Di fatto i canadesi non hanno alcuna chance di arrivare in finale di conference. Al massimo possono sperare di non subire l’impietoso “cappotto”. Il Re sembra incontenibile per la squadra di coach Casey. Inoltre, sia Lowry che DeRozan giocano a corrente alternata e così i Raptors non hanno possibilità di fare male ai Cavaliers. James, con i 39 punti di stanotte, è salito a 5.777 punti nella postseason, scavalcando al secondo posto in classifica Kareem Abdul-Jabbar. Il Prescelto adesso ha davanti solo Michael Jordan a poco più di 200 punti (5.987) e non sembra assurdo pensare che già alla fine di questa stagione possa superarlo. Gara-3 a Toronto in programma la notte tra venerdì e sabato all’1.

GOLDEN STATE-UTAH 1-0

Vale quanto detto per Cleveland: gli Warriors sembrano semplicemente troppo forti per gli Jazz. Curry sta giocando da alieno, Thompson non sbaglia mai nei momenti chiave, Durant è una macchina, Green in difesa è un muro ed il resto della squadra è devastante (compreso Javalone!). Utah paga forse anche la stanchezza di una serie infinita contro i Clippers, ma il risultato di questa semifinale sembra già scritto. Unico dubbio resta l’infortunio di coach Kerr che peserà parecchio sulla postseason dei fenomeni della baia. Steve Kerr al momento è fuori a tempo indeterminato e la squadra è affidata a Mike Brown, il quale ha comunque una discreta esperienza ai playoff. Per Utah serve qualcosa in più da Gobert e dal supporting cast per impensierire Golden State, sperando che le cose cambino a Salt Lake City. Gara-2 in programma stanotte alle 4:30.

SAN ANTONIO-HOUSTON 1-1

L’unica vera grande sorpresa nelle semifinali è arrivata proprio in questa serie, non tanto per l’1-1, quanto per il risultato di Gara-1. Houston gioca bene e la panchina dei Rockets è un lusso per chiunque, ma strapazzare gli Spurs in casa propria non è cosa da tutti. Houston ha inflitto la peggiore sconfitta ai playoff della storia della franchigia. I nero-argento si sono ripresi subito in gara-2 domando facilmente il Barba e compagni, ma adesso San Antonio dovrà vincere una partita a Houston per riprendersi il fattore campo perso in gara-1. Sulla serie peserà però l’infortunio capitato proprio stanotte a Tony Parker: il play francese si è accasciato dopo un tiro tenendosi il ginocchio sinistro. L’infortunio sembra grave, confermato in parte dalle parole di Manu Ginobili. Parker al momento stava attraversando un ottimo momento di forma, diventando il secondo violino della squadra dietro allo straordinario Leonard. Gara-3 a Houston in programma la notte tra venerdì e sabato alle 3:30 con diretta su Sky.

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