Gp di Monza: Il Grido del Motore, il Battito del Cuore Viola
Tra qualche minuto, il rombo assordante dei motori squarcerà il silenzio sacro del tempio della velocità.
A Monza, il paradiso degli italiani, sta per iniziare il Gran Premio. L’aria trema già di elettricità statica e adrenalina.
Ed il basket e la Viola cosa c’entrano, direte voi.
C’entrano. Perché la passione è un filo rosso che lega storie apparentemente lontane, che unisce anime sotto un unico, vibrante colore.
Pubblichiamo la foto di un bell’abbraccio. In scena Max Rizzo.
Lo vedete? Quello è il sorriso di chi ha lottato nei parquet polverosi della Serie A, di chi ha respirato la leggenda alla Juvecaserta, tra i colpi di genio di Oscar, la materia grigia di Gentile, la classe di Esposito e la potenza di Dell’Agnello.
Noi, però, lo ricordiamo anche con un altro sudore addosso. Quello della canotta della Viola.
Gaetano Gebbia alla guida, un profeta del basket in panchina. Oliver, dal tiro letale. Mike Brown, una torre Nba sotto canestro. Il cuore battente di Capitan Santoro. La grinta di Donato Avenia. Il ricordo, vivido e dolente, del compianto Gus Tolotti. E non solo. Era una famiglia. Una di quelle che si fanno in campo, negli spogliatoi, nelle trasferte infinite.
E accanto a lui, in questa foto che è un viaggio nel tempo?
La storia continua. La passione non muore, si trasforma. Ecco allora il ricordo di chi lo ha visto lottare anche nella canotta della Uisp Tremulini del Presidente Lorenzo Gatto, o di chi lo riconosce tra le curve, a fare il tifo per quella stessa Viola, con il cuore in gola e la voce rauca insieme ai Total Kaos.
E in questo abbraccio, il cerchio si chiude e al tempo stesso si espande. Perché stringe le spalle di Mauro Apicella, oggi orgoglio calabrese, con quel sangue neroarancio che non mente. Lo stesso Mauro che di passione se ne intende, come Coordinatore dei Ferrari Club. Unire il rosso Ferrari all’amaranto Viola: è questo il potere dello sport.
È un linguaggio universale.


