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Grande festa collettiva per la Reghion e i Total Kaos: il basket popolare celebra la sua dinastia

 

Reggio Calabria – Una serata di sport, passione e comunità. La Reghion ha celebrato insieme ai Total Kaos una bellissima festa collettiva, un momento di gioia condivisa che ha unito atleti, tifosi e famiglie in un abbraccio neroarancio.

I neroarancio non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Dopo il secondo scudetto consecutivo Csi Open, la Reghion vuole creare una vera e propria dinastia e riprovarci ancora. Tra i protagonisti di questa cavalcata c’è chi di scudetti ne ha vinti addirittura quattro: due ai tempi dell’Aleandre, Gioacchino Granata, Fabiano Larizza, il coach Daniele Sacca e Giovanni Rugolo. Insieme a loro Andrea Pellicanò, che ha dichiarato di voler smettere, ma come si sa nel mondo dello sport tutto potrà ancora succedere.

 

Il Csi Reggio Calabria con il Presidente Cicciù e l’organizzatore Armando Russo sta organizzando il nuovo campionato provinciale. Resta ancora da sciogliere il nodo sulle finali nazionali: non si sa ancora se la città proverà una candidatura, cosa che era già accaduta senza successo l’anno scorso, quando la scelta era ricaduta su Asti che, con il massimo rispetto, non dispone delle strutture che Reggio Calabria potrebbe offrire.

La celebrazione è stata all’insegna del grande stile ultras: tanto di torta, i cori instancabili dei “Figli del Disagio”, premi speciali ed emozioni fortissime. La Reghion ha voluto estendere la festa a tutte le famiglie, bambini inclusi, con la voglia matta di creare qualcosa che duri nel tempo. Una filosofia di basket popolare che non va di moda nel basket moderno, tra cordate,compravendite di titoli, americani e situazioni strane, ma che è tremendamente romantica.

I Total Kaos rappresentano uno dei gruppi organizzati più longevi nel panorama degli sport di squadra: nati nel 1990, sono conosciutissimi in tutta Italia e durante le finali nazionali hanno rinnovato il proprio gemellaggio con i tifosi della Fortitudo della Fossa dei Leoni.

Vale la pena ricordare il percorso straordinario della Reghion: dopo una partenza in salita con la sconfitta contro Roma Nord, la squadra è riuscita nell’impresa di raddrizzare la situazione e battere tutte le avversarie, come Perugia, la quotata Busto, campionessa di Lombardia e, in finale, Alci Verona nel luglio scorso in Piemonte. Un trionfo che ha suggellato una stagione indimenticabile e che ora alimenta il sogno di continuare a scrivere la storia.

Premiati, i mai domi Fabiano Larizza e Lorenzo Nucera che avrebbero fortemente voluti essere ad asti ma, non hanno potuto partecipare per ragioni lavorative e familiari. Presente praticamente tutto il roster:premio speciale, medaglia di campione d’Italia anche per Giovanni Mafrici, con tanto di maglia personalizzata, la voce che ha accompagnato in questi due anni il club alle finali con la motivazione forte di “non aver lasciato le nostre famiglie e i nostri figli senza poter vedere le nostre imprese”.A seguire, nei prissimi aggiornamenti, le interviste e lo speciale.

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