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Grecia da urlo: l’Italia dei “Golden Players” si tinge d’oro. Paternoster guida la corazzata azzurra al trionfo mondiale

Non solo giovani talenti. Il basket italiano brilla anche nella fascia over, e lo fa con una medaglia d’oro al collo che profuma di impresa storica. Sul parquet greco, teatro del Mondiale FIBA nel circuito Golden Players, la Nazionale Italiana ha messo in scena un vero e proprio capolavoro, dominando la finalissima contro l’Ungheria con un perentorio 88 a 65.

 

Un’esperienza da urlo, quella vissuta dagli azzurri, che hanno affrontato un tour de force incredibile tra competizioni europee e intercontinentali, gestendo al meglio la “staffetta” tra le due federazioni internazionali. Ma alla fine, quando il ferro si è fatto caldo, il gruppo di coach Antonio Paternoster ha stretto i denti e alzato il trofeo, confermando la supremazia tecnica e mentale del movimento italiano.

Per Paternoster, tecnico di lungo corso e profondo conoscitore del basket italiano,partito dalla sua Basilicata, questo oro ha un sapore speciale. Oggi impegnato sulla panchina della Basilia Basket Potenza, dove guida il basket in rosa, il coach ha alle spalle una carriera ricca di sfide, comprese quelle calde nella nostra regione. Chi ricorda i suoi trascorsi in riva allo Stretto, infatti, sa bene che Paternoster è un abitué delle piazze emozionante.

Negli anni ‘2000, l’avventura in C1 con l’Audax Basket, e successivamente l’approdo in A2 con la Viola, dove ereditò una squadra che venne modificata in corso d’opera.. Prima il miracolo ad Agropoli in A2,con il trio Marulli, Trasolini e Roderick, poi alla Viola dove si trovò ad affrontare l’annata tribolata con Radic e Legion, tra mille cambiamenti in atto. Paternoster vince ancora, e lo fa di gusto, dimostrando che la sua mano sapiente sa plasmare vincenti a qualsiasi livello.

Il successo greco è figlio di un gruppo eccezionale, un mix di esperienza, fisicità e tecnica che ha travolto ogni avversario. A comporre la corazzata azzurra ci sono Nico Vis, Fulvio Fontanel, Massimiliano Midulla, Andrea Cessel(papà del centro già alla Viola,Giovanni), Maurizio Greco, Carlo Padulosi, Patrick Martignago, Francesco Lombardi, Paolo Colombai, Alfonso Girota, Antonio Scarlata e Filippo Maria Perrone Dommorso. Tutti nomi che, insieme, hanno scritto una pagina indelebile del basket italiano over.

La finale contro l’Ungheria è stata un monologo azzurro. Dopo un avvio equilibrato, l’Italia ha premuto sull’acceleratore nel secondo quarto, scappando via grazie a una difesa asfissiante e a un attacco fluido che ha fatto impazzire le statistiche. Il 23 di scarto finale è il manifesto di un dominio assoluto.

 

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