GSW NELLA STORIA, CAVS ANCORA KO

di Gaetano Laganà – Perfetti, semplicemente perfetti, forse troppo per tutti. Stavolta Cleveland le prova veramente tutte, forzando 20 palle perse dei Warriors e producendo uno sforzo difensivo incredibile, ma quando Steph e KD hanno deciso di mettersi all’opera nel terzo periodo la partita è di fatto finita.

 

GOLDEN STATE – CLEVELAND 2-0 (132-113)

Il match comincia col boato della Oracle Arena, quando va a riprendere il suo posto in panchina coach Steve Kerr, autentico creatore della macchina perfetta giallo-blu (anche Lebron ha salutato con affetto il rientro del coach avversario). Il primo periodo è segnato dalla perfezione degli attacchi. I Cavs colpiscono ripetutamente con Lebron che ne mette 10 dei 29 finali e 5 assist nel quarto. Il Re chiuderà la partita con l’ottava tripla doppia delle Finals con 29, 11 e 14 assist che così eguaglia il record di Magic. Kevin Love supporta Lebron con 9 punti (ottima prestazione con 27, 12/23 dal campo e 7 rimbalzi). Dall’altra parte però, parte fortissimo Steph Curry che mette a referto 15 punti nella sola prima frazione (chiuderà con la prima tripla doppia in postseason da 31, 10 e 11). Irving, pessimo in attacco ed in difesa, soffre tremendamente e gli Warriors mettono 40 punti nei primi 12 minuti. Il secondo quarto è molto equilibrato con il solito Lebron che si spende su ogni lato del campo per cercare di contenere gli avversari. I campioni in carica riescono addirittura a vincere il quarto, ma si materializza l’incubo peggiore per i Cavs: si sblocca in attacco la mitragliatrice Klay Thompson. A metà partita è 67-64 GSW.

L’incubo diventa realtà nella ripresa. Gli Warriors nel terzo periodo giocano in modo illegale, guidati da Curry, Thompson e Durant in attacco e da Green in difesa. I Cavs non possono nulla, sprecando tra l’altro una quantità di energie incredibili. Curry è un alieno, Durant non sbaglia mai, giocando anche da centro (33, 13 rimbalzi, 6 assist, 3 rubate e 5 stoppate, con 13/22) e Thompson va seguito come fosse un criminale (22 e 7 rimbalzi con 8/12 dal campo). Golden State va a +12 e i Cavs sono alle corde. L’ultimo periodo serve solo per vedere KD, sempre lui, mandare i titoli di coda della gara.

 

La serie si sposta adesso in Ohio per Gara-3, dove i campioni dovranno sfruttare il fattore campo per ritrovare le energie, dopo essere usciti stremati dalla Oracle Arena. Tutti i ragazzi della baia hanno però già avvertito che possono ancora salire di livello. I Cavs dovranno necessariamente trovare l’apporto del supporting cast (10 uomini per 38 punti in G2) e migliorare le percentuali al tiro pesante (8/29), altrimenti l’impresa diventa davvero difficile. Golden State deve semplicemente rimanere la squadra perfetta di questi playoff. Gara-3 nella notte tra mercoledì e giovedì alle 3, in diretta su Sky Sport con commento in italiano.

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